Il lavoro stagionale, sanzioni

I principali interventi per il lavoro stagionale attengono a:

Il lavoro stagionale–  la modifica alla sanzione per il lavoro stagionale “nero” mediante l’introduzione di scaglioni sanzionatori articolati “per fasce” di durata della prestazione irregolare, in sostituzione di quelli legati alla singola giornata di lavoro irregolare.

Per cui il lavoro stagionale subordinato senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato, con esclusione del solo datore di lavoro domestico,comporta per ciascun lavoratore la sanzione amministrativa pecuniaria:

  1.  da 1.500 a 9.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore sino a 30 giorni di effettivo lavoro;
  2. da 3.000 a 18.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore da 31 e sino a 60 giorni di effettivo lavoro;
  3. da 6.000 a 36.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore oltre 60 giorni di effettivo lavoro.

Inoltre nel caso in cui la violazione riguardi l’occupazione irregolare di un lavoratore extracomunitario senza regolare permesso di soggiorno o un minore in età non lavorativa, la sanzione viene aumentata del 20%.

 

– la reintroduzione della procedura di diffida, che consente la regolarizzazione delle violazioni accertate(tranne nei due casi sopra evidenziati di impiego di minori o lavoratori extracomunitari), alle seguenti condizioni:

  1. esclusivamente in caso di lavoratori irregolari ancora in forza presso il datore di lavoro;
  2. la regolarizzazione deve avvenire o con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche part-time con riduzione dell’orario di lavoro non superiore al 50% dell’orario a tempo pieno (es. minimo 20 ore in un Ccnl che prevede il tempo pieno in 40 ore), o con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e determinato di durata non inferiore a 3 mesi;
  3. i lavoratori regolarizzati debbono rimanere in servizio per almeno 3 mesi;
  4. entro 120 giorni dalla notifica del relativo verbale, il datore di lavoro deve fornire prova della avvenuta regolarizzazione e del pagamento delle sanzioni, dei contributi e dei premi previsti.

 

Tuttavia, per evitare il cumulo, con l’irrogazione delle nuove maxi-sanzioni, non saranno più applicate le seguenti sanzioni:

  • mancata comunicazione di assunzione;
  • omessa consegna della lettera di assunzione al lavoratore;
  • omessa registrazione dei dati sul Libro unico del lavoro.

Avv. Camilla Fiore

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