Qualifica professionale e albo pizzaioli

PizzaioloPizzaioli, in arrivo una importantissima novità. E’ da segnalare la presentazione in data odierna di un nuovo disegno di legge (ddl), sottoscritto da 22 senatori e depositato alla Commissione Industria del Senato, il che significa che l’iter per diventare legge è appena iniziato, anche se i promotori di questa iniziativa si augurano di poterlo concludere entro un anno.
Il testo del ddl, consta di 10 articoli e si prefigge di disciplinare l’attività, il riconoscimento della qualifica e l’istituzione dell’Albo nazionale dei pizzaioli professionisti, al fine di colmare il vuoto normativo relativo a questa categoria diventata negli anni altamente specializzata eppure non giuridicamente riconosciuta come specifica professione.
I punti principali e più interessanti del disegno di legge (artt. 2 e 3) riguardano, innanzitutto, il riconoscimento della “qualifica di pizzaiolo” previo conseguimento di un “diploma” rilasciato esclusivamente dalle Associazioni nazionali di pizzaioli, riconosciute con apposito provvedimento adottato dal Ministro dello sviluppo economico, di intesa con il Comitato italiano pizzaioli. Tali Associazioni  dovranno attestare lo svolgimento e il superamento, da parte dei nuovi professionisti, di una verifica teorico-pratica della professionalità.
Per presentare domanda di accesso a tale verifica sarà necessario, innanzitutto, esercitare la professione di pizzaiolo da almeno diciotto mesi, dimostrabili con l’iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o con un rapporto di lavoro subordinato, con la qualifica di pizzaiolo provetto. Inoltre gli aspiranti pizzaioli professionisti dovranno frequentare, presso una delle associazioni riconosciute, un corso di almeno 120 ore, con almeno 40 ore di laboratorio, 20 di scienza dell’alimentazione, 30 di lingue straniere e altrettante di igiene e somministrazione degli alimenti.  Al termine del corso potranno sostenere la prova teorica e pratica per l’ottenimento del diploma di qualifica di pizzaiolo, che avrà validità quinquennale e sarà soggetto a corsi di aggiornamento.
Il diploma sarà rilasciato, altresì, a chi è già in possesso di un diploma di istruzione professionale alberghiero o un diploma di laurea nelle materie attinenti le scienze dell’alimentazione con specifico riferimento alla preparazione della pizza.
La proposta prevede, inoltre, all’art. 5, l’istituzione di un Albo nazionale dei pizzaioli professionisti (A.P.P.), la cui iscrizione sarà condizione necessaria per l’esercizio dell’attività e per l’utilizzo di marchi od insegne in cui ricorrano riferimenti alla professionalità medesima. Per potersi iscrivere si dovrà essere in possesso della “qualifica di pizzaiolo” di cui sopra e superare un esame di abilitazione, mentre saranno iscritti di diritto i maestri pizzaioli in grado di documentare almeno dieci anni di attività o che dirigono équipe composte da almeno quattro collaboratori.
L’iscrizione all’albo comporterà il pagamento obbligatorio di un contributo economico da versare annualmente, in modo da assicurare la copertura dei costi relativi alle funzioni svolte sia dal Consiglio nazionale dell’ordine sia dai collegi professionali territoriali, ai corsi di aggiornamento professionale e sanitario e alla tenuta dell’albo.

Avv. Camilla Fiore

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