Responsabilità per i furti avvenuti all’interno del proprio locale

NORMATIVA DI SETTORE

Gentile avvocato quali sono le cose che l’albergatore ha l’obbligo di accettare? Luigi da Orvieto

Le cose che l’albergatore ha l’obbligo di accertare sono indicate in modo specifico dallo stesso art. 1784 c.c. e sono precisamente: carte-valori, denaro contante e oggetti di valore. Tuttavia lo stesso articolo prevede la possibilità di rifiuto quando si tratta di oggetti pericolosi o che, tenuto conto dell’importanza e delle condizioni di gestione dell’albergo, abbiano valore eccessivo o natura ingombrante.

Se il proprietario di un locale lo fitta per una festa o un raduno, chi è il responsabile per eventuali furti? – Domenico da Roma

Anche chi organizza una festa, quale ad es. quella del ballo di maturità, si assume una responsabilità riguardo ai possibili danni (danneggiamenti o furto) che le cose affidate all‘organizzazione dai clienti del ritrovo – es. presso un guardaroba – possono subire ad opera della stessa organizzazione o di terzi. A nulla rileva che gli organizzatori provvedano ad esporre un cartello con il quale si esonerano da qualsiasi responsabilità per furto o danneggiamento delle cose loro affidate. Essi rispondono comunque in maniera piena ed illimitata. Tuttavia, se il deposito è gratuito la responsabilità per colpa è valutata con minor rigore. Non così invece nel caso in cui il furto o il danneggiamento avvenga quando la cosa sia sotto la vigilanza ed il diretto controllo del proprietario, pur all‘interno dei locali della festa. In questo caso la colpa potrà essere addebitata allo stesso proprietario e non all‘organizzazione.

Fin dove si estende la responsabilità dell’albergatore?

La responsabilità dell’albergatore per le cose introdotte in albergo, va riferita all’albergo inteso come insieme di “luoghi posti nel godimento del cliente” che includono non soltanto i locali di soggiorno personale (alloggi) e collettivo (aree comuni come bar, sala ristorante ecc.), ma anche le dipendenze, cioè i locali destinati a prestazioni diverse da quelle proprie del soggiorno, come magazzini, rimesse, parchi, giardini, piscine, e comprende pure i mezzi di trasporto del cliente qualora sia consentita la sosta o il parcheggio in luoghi aperti o scoperti costituenti parte del complesso alberghiero.

 

                                                                                     Avv. Camilla Fiore

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