Usura bancaria, mutui e finanziamenti annullati e risarcimento dei danni

NORMATIVA DI SETTORE

Anche a causa della crisi economica, sta emergendo in tutta la sua gravità il preoccupante e crescente fenomeno dell’usura bancaria. Le motivazioni di una prima sentenza, emessa nel dicembre 2011 dalla Corte di Cassazione in merito all’usura bancaria, hanno aperto alle aziende a ai privati cittadini la strada del risarcimento civile.
La sentenza, nonostante l’assoluzione di tre banchieri, ha comunque configurato la possibilità di ottenere il risarcimento per la scorretta applicazione della commissione di massimo scoperto, quando la stessa va a generare tassi usurari.

Oggi, ancora, la Corte di Cassazione, con la sentenza del 9 gennaio 2013 n. 350,pubblicata di recente, ha sancito due principi importanti e nuovi a favore dei risparmiatori e di quanti usufruiscono di credito bancario:

1) sono nulle, e quindi da ritenersi come non apposte, tutte le clausole che pattuiscono gli interessi ad un tasso definito usuraio perchè eccede la soglia usura determinata dalla Banca D’ Italia per quella fattispecie di contratto.

Questo significa che i mutui, i leasing e i finanziamenti con tassi riconosciuti come usurai possono essere annullati nella parte relativa agli interessi, i quali non sono più dovuti, anche se il contratto rimane valido a favore del debitore per la quota capitale. Pertanto, una volta fatto valere, in sede civile, l’ annullamento delle clausole del contratto che stabiliscono il pagamento di interessi ad un tasso definito usuraio, queste si considerano come mai inserite in contratto e il debitore, non solo dovrà restituire ratealmente come da piano di ammortamento il solo capitale, ma avrà diritto anche alla restituzione di tutti gli interessi già versati indebitamente perchè basati su clausole nulle.
Allo stesso modo, i debitori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilitá del mutuo e questo sará motivo molto forte per bloccare la procedura esecutiva in corso.Infatti, come conseguenza diretta di questa sentenza in molti contratti di mutuo nei quali erano stati applicati tassi di mora molto elevati, applicazione che dava luogo a casi acclarati di usura bancaria, l’accertamento, a seguito diopposizione a decreto di ingiunzione, dell’esistenza di questa pratica illecita ha portato l’autorità giudiziaria a concedere provvedimenti di sospensiva dell’atto di pignoramento degli immobili.
Inoltre, il diritto di ottenere la restituzione degli interessi usurai pagati in esecuzione di un contratto di mutuo, leasing o finanziamento, è esercitabile anche quando tale contratto è ormai estinto, in quanto l’azione di nullità, ai sensi dell’art. 1422 c.c. è imprescrittibile, cioè può essere esercitata sempre, e una volta ottenuta una declaratoria di nullità del contratto è poi possibile esercitare una azione di restituzione dell’indebito.
 

2) il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto.

Per essere più chiari, ogni 3 mesi il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi stabiliscono, con un procedimento complesso, il tasso di interesse massimo, detto anche “tasso soglia”, che le banche possono applicare ai loro clienti quando chiedono un mutuo, un prestito o un fido.
Per calcolare tale soglia, si tiene conto del “tasso effettivo globale” (TEG) che comprende non solo il tasso di interesse puro e semplice che viene pattuito, ma anche tutti gli altri costi collegati al credito che le banche applicano, come ad esempio le spese e le commissioni di massimo scoperto, gli interessi penali, gli interessi di mora, spese e oneri comunque denominati ecc.
Se il TEG, così calcolato, sfora la soglia dei tassi ufficiali fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996, il mutuo è USURARIO.In questa circostanza, i debitori che l’hanno contratto possono, utilizzando le vie legali, richiedere la restituzione del denaro indebitamente pagato.

 

                                                             Avv. Camilla Fiore

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