150 anni di storia italiana

ATTUALITA’

17 marzo 1861 – 17 marzo 2011: 150 anni di storia che saranno celebrati con eventi e manifestazioni. La ristorazione italiana non manca all’appello, porta in tavola il tricolore, per festeggiare insieme il Bel Paese!

 

Era il 17 marzo del 1861 quando sua Maestà Vittorio Emanuele II assumeva il titolo  di Re d’Italia. Un giorno importante per il nostro Paese che ha significato la fine di numerose guerre, l’unificazione sotto un’unica bandiera di diversi Stati, ha posto le basi per una stabilità politica, civile e sociale! Da quel giorno sono passati quasi 150 anni, e l’Italia si sta preparando all’autocelebrazione. Un happy birthday  tutto italiano, celebrato con eventi e manifestazioni che si svolgeranno  lungo tutta la penisola con lo scopo di ricordare la nostra storia, il nostro passato e di rafforzare un sentimento nazionalista che troppo spesso ci divide piuttosto che unire. Il 17 marzo saranno celebrati i 150 anni dell’unità d’Italia, festa nazionale durante la quale tutti i cittadini dovrebbero prendere parte ad eventi celebrativi. Doveroso è il condizionale, perché appena il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’ha dichiarata festa nazionale sono cominciate le polemiche… Ancora una volta il popolo italiano si divide piuttosto che unirsi! Volendo tralasciare le questioni politiche, va detto che le polemiche nascono dalla considerazione, del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia relative all’ opportunità di fermare per un giorno la produttività nazionale in un momento così critico per il paese.  Infatti siamo sicuri che la festa per l’unità d’Italia significherà più prenotazioni e quindi più profitti per ristoranti e alberghi, anche perché è a tavole che si sente più forte la nostra italianità. Basta pensare alla pizza, agli spaghetti, alla polenta, bere un bicchiere di Barolo o di Chianti per pensare immediatamente all’Italia. Così i ristoranti e gli alberghi si preparano ad accogliere italiani e stranieri proponendo, i primi, piatti tricolori, i secondi, percorsi all’insegna dell’italianità. I menù si colorano di verde, bianco e rosso, c’è chi elaborerà per l’occasione piatti mai cucinati prima, chi invece stupirà anche con un semplice piatto di spaghetti, rigorosamente con basilico e pomodoro! Ristoranti aperti fino a tardi a promuovere una cucina che è buona ma soprattutto che fa bene. Proprio la cucina italiana insieme a quelle di pochi altri Paesi sud europei è infatti espressione della “Dieta Mediterranea” definita, ufficialmente nel 2009 Patrimonio dell’Unesco… Insomma un’Italia che fa bene, soprattutto a tavola! Come in Italia Anche all’estero la ristorazione italiana festeggerà, promuovendo i prodotti tipici italiani. Gli oltre 3000 ristoranti esteri associati a Ciao Italia il 17 marzo proporranno un menu speciale.  Inoltre uniti nel progetto Happy Birthday Italia si identificheranno con un logo e  si cimenteranno in una serie di incontri e cene ufficiali per promuovere e diffondere la nostra tradizione eno-gastronomica. Una festa che inizierà il 17 marzo e si concluderà  il 2 giugno. Una festa sentita forse di più all’estero da chi ha dovuto lasciare il proprio Paese in cerca di fortuna e del quale non può che sentire nostalgia.

La festa dell’Unita ha innescato anche la creatività di qualche aziende dolciaria italiana come Fabbri che ha presentato ai ristoranti un’ idea ad hoc. In un menu celebrativo non poteva mancare un dolce creato per l’occasione, ed ecco DolceItalia un semifreddo a tre strati concentrici, il verde del miglior Pistacchio siciliano, il bianco della Mandorla di Bari, il Rosso dell’Amarena Fabbri,  con una speciale copertura golosissima culminante con una sorprendente “corona” tutta di Amarene.

Doveroso menzionare anche il progetto che ha portato alla realizzazione della “Bottiglia dei 150 anni dell’Unità d’Italia” nato da un’idea del Presidente di Veronafiere, Ettore Riello,  lanciata durante l’edizione 2010 di Vinitaly. Una bottiglia che rappresenta l’Italia: quaranta vitigni autoctoni per realizzare un vino rosso e uno bianco che siano la summa delle 20 regioni del Belpaese.

Queste e tante altre iniziative e idee per  brindare, solo e unicamente all’Italia, a tutti gli italiani che hanno contribuito e che contribuiscono a renderla migliore,  ma anche a tutti noi che ci sentiamo “semplicemente” italiani!

 

 

 

                                                              Mino Compagno