Associazione Nazionale Magistrati e Fipe-Confcommercio insieme per contrastare la mala movida e far crescere la consapevolezza tra ragazzi e gestori.

Nasce il nuovo progetto di ANM e Fipe a Caserta, “Bevi Responsabilmente”, una collaborazione che ha lo scopo di generare consapevolezza e contrastare l’abuso di alcol tra i giovani, ma anche per sensibilizzare a riguardo i gestori dei locali pubblici della movida.
Con la riapertura post-Covid delle discoteche e dei locali adibiti da sempre al divertimento, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi e l’Associazione Nazionale Magistrati hanno sentito la necessità di creare un road show, un progetto itinerante, interamente dedicato alla cultura del divertimento per evitare spiacevoli inconvenienti legati a pratiche scorrette e all’abuso di alcol. All’incontro di presentazione del progetto sono stati invitati i professori delle maggiori università del napoletano, come Lorenzo Chieffi, direttore del Dipartimento della facoltà di Giurisprudenza, Lucia Monaco, professoressa dell’Università degli studi ‘Vanvitelli’, e alcuni rappresentanti tra magistrati e procuratori.
Associazioni, istituzioni e imprese uniti per promuovere un divertimento sano e lontano dalla cosiddetta “mala movida”, perché il divertimento deve poter essere anche un momento formativo e informativo, che interessa sia i titolari e i dipendenti delle imprese di pubblico esercizio sia i clienti, anche giovanissimi.
“Bevi Responsabilmente” nasce con l’intento di contrastare la cattiva movida, quel divertimento sconsiderato e senza regole, quella trasgressione che mette a rischio chi la pratica ma anche chi la organizza, in questo caso i gestori dei locali come le discoteche. Questo progetto serve a sensibilizzare tutti per quel che riguarda i comportamenti inadeguati, la cultura dello “sballo” ingestibile e i consumi incontrollati e poco attenti alla qualità, oltre che ovviamente a contrastare il consumo smodato di alcol tra i giovani, ma anche tra i più grandi.
“Il nostro appello va innanzitutto a quegli imprenditori che non rispettano le regole e che continuano, tra le altre cose, a somministrare bevande alcoliche ai minorenni e poi anche a quei giovani consumatori spesso inconsapevoli dei rischi cui vanno incontro quando oltrepassano i limiti. Sono più che certo che attraverso l’azione congiunta di tutti i partecipanti al progetto, riusciremo a porre un freno a questo malcostume e a farci promotori di una ‘sana movida”, ha dichiarato il presidente provinciale di Fipe Confcommercio Caserta, Giuseppe Russo.
Tutte queste pratiche scorrette si sono registrate troppo spesso, soprattutto nelle maggiori piazze italiane, generando caos, incidenti anche mortali e di conseguenza cattiva pubblicità per l’immagine della città in generale. L’abusivismo commerciale che si fa in queste occasioni danneggia gravemente i cittadini e la città stessa e non ci potrà mai essere un vero controllo efficace alla vendita di alcol, se questo controllo non parte direttamente dai gestori e dai clienti stessi.
Il progetto prevede una formazione degli operatori, la diffusione di buone pratiche tra i clienti, e un maggior presidio dei pubblici esercizi da parte delle autorità competenti, sia per valorizzare i centri storici sia per tornare a vivere il divertimento in tutta sicurezza.
Questo messaggio è stato già lanciato in 24 tra le principali città italiane, per arginare comportamenti pericolosi e dannosi per le persone e la società.
