Cinema a cinque stelle

NUOVE TENDENZE

Le sale cinematografiche, dopo essere scappate dai centri storici ed essersi raggruppate nei multiplex sparsi intorno alle aree periferiche o in mezzo alle campagne circostanti i centri urbani, stanno vivendo una ulteriore trasformazione. Infatti sta  prendendo piede una nuova tipologia di struttura che potremmo definire “extralusso”, dal momento che le poltroncine sono sostituite da comodi divani per due corredati da tavolino, che un cameriere fornisce un servizio continuativo anche durante la proiezione, che mentre si guarda il film  si possono degustare manicaretti e sorbire flûtes di champagne.

I primi sono stati gli australiani, seguiti a ruota dagli statunitensi e anche la vecchia Europa sembra in procinto di varare i “Gold Class Cinema”, i nuovi cinema a “cinque stelle”. Il processo di trasformazione e di modernizzazione delle strutture  adibite alla visione cinematografica sembra ancora oggi inarrestabile. Dopo gli interventi che potremmo definire “tecnici” tutti protesi al miglioramento della visione (digitalizzazione, dolby surround, 3D), si continua a intervenire anche negli aspetti più strettamente relativi all’accoglienza. Da alcuni anni si sono creati dei grandi centri di visione che raggruppano non meno di dieci sale, con servizi collaterali quali: negozi di vario tipo, fast food, bar, pizzerie, sale giochi, insomma tutto ciò che serve a trascorrere un pomeriggio di divertimento in compagnia. Tali complessi, assai simili ai centri commerciali, sono situati nelle aree periferiche dei grandi centri abitati e hanno determinato la chiusura di un gran numero di sale, anche di solide tradizioni, situate all’interno dei centri storici cittadini, modificando in maniera sostanziale anche la modalità di fruizione del prodotto cinematografico da parte del pubblico. Quest’ultimo è infatti costretto a muoversi dalla propria abitazione, quasi sempre con l’auto, per raggiungere il cinema dove proiettano il film da vedere. Il tempo necessario si dilata e la visione del lungometraggio si trasforma in un modo di trascorrere l’intero pomeriggio o serata. In linea con questo tipo di soluzione si sono mossi alcuni imprenditori australiani che hanno deciso di fornire la sala di proiezione di alcuni elementi che la rendono agli occhi del consumatore una via di mezzo fra la propria casa e il ristorante/bar di riferimento. In effetti le poltroncine, più o meno comode e più o meno grandi, disposte a schiera per l’intero spazio a disposizione, sono sostituite da coppie di comodissimi divani in morbida pelle provvisti di poggiapiedi e tavolinetto, sul quale è disposto un menu che ci informa intorno ai piatti e alle bevande a disposizione. Si va dai tramezzini al caviale, dalla bistecca con patate al club sandwich, dalle tartine alle insalate. Il tutto annaffiato da ottimi vini o, a scelta, da raffinate flûtes di champagne. Personale di servizio qualificato è a disposizione durante l’intero periodo della proiezione per soddisfare le richieste del cliente. Le fumose sale di una volta dalle seggiole in legno, più vicine a uno strumento di tortura che ad una poltrona, in cui poter godere dello spettacolo in assoluta (s)comodità, i sacchetti di noccioline o di semi salati, i contenitori in cartone ricolmi di pop corn da trangugiare voluttuosamente durante lo spettacolo, non restano che remoti ricordi legati ai tanti “Nuovi Cinema Paradiso” che affollavano i centri urbani grandi e piccoli di una società ormai scomparsa. Certo tali comodità hanno un costo: 29 dollari per il biglietto d’ingresso, 50 per lo champagne, 19 per la bistecca e 14 per gli anelli di seppia al forno. Una scelta in clamorosa controtendenza, se si pensa che alcune catene di distribuzione cinematografica si stanno caratterizzando per decisioni decisamente low cost (“easyCinema” consiglia di portarsi i pop corn da casa), mentre gli esercenti differenziano il costo del biglietto secondo l’orario o il giorno di visione per favorire l’accesso alle sale. Dopo Australia e Stati Uniti anche alcune nazioni europee sembrano attratte dalla novità. L’Electric Cinema è diventata, ad esempio, la sala più di tendenza di Londra, e mette a disposizione della clientela, oltre ai servizi già illustrati in precedenza, anche privè per organizzare incontri tra amici. A Parigi l’MK2 Bibliothèque, insieme a 14 sale hi – tech, offre una biblioteca specializzata, bistrò e ristorante con menu ispirati alla pellicola e un lounge bar con dj. Ciò non toglie che ristoranti o bar si attrezzino a loro volta per permettere ai clienti di poter usufruire di altri servizi che da un lato aumentino le loro capacità di attrazione e dall’altro favoriscano una permanenza più lunga del cliente con possibili incrementi dei suoi consumi. E, magari, il tutto senza dover prendere l’auto e trasferirsi in periferia.

 

             Stelvio Catena