Ciro Oliva

Per il Gambero Rosso la miglior pizza d’Italia si mangia a Napoli, all’interno del quartiere Sanità da “Concettina ai tre Santi”. Il 22 settembre scorso infatti a Palazzo Caracciolo, a pochi passi dal Tribunale di Napoli, i migliori pizzaioli d’Italia hanno presenziato alla presentazione della guida “Pizzerie d’Italia 2017”. La guida, propone 9 nuovi ingressi fra i Tre Spicchi. Prima assoluta per una donna pizzaiola: premiata Marzia Buzzanca di «Percorsi di Gusto» dell’Aquila. Cresce nel complesso il numero dei locali di qualità gestiti dai giovani, tant’è che questʼanno sono due i ragazzi che si aggiudicano il premio speciale Pizzaiolo Emergente: Alberto Pagliani di Trento ed il casertano Francesco Vitiello. Il premio riservato alla migliore pizzeria gluten free è stato assegnato alla pizzeria La Ventola di Rosignano Marittimo (LI) mentre il premio I Maestri dellʼImpasto è stato assegnato a Massimiliano Prete della pizzeria Gusto Divino di Saluzzo (CN) e ad Antonio La Marca della pizzeria «Era Ora» di Palma Campania (Napoli). Premiati anche gli storici come Franco Pepe, Gino Sorbillo, Ciro Salvo, Enzo Coccia, Antonio Starita, Guglielmo Vuolo.

Ciro OlivaIl premio come miglior pizzaiolo dell’anno è stato assegnato a Ciro Oliva, di “Concettina ai tre Santi“ locale di proprietà della famiglia Oliva. Innovazione, e ricerca nel rispetto della tradizione, questi i plus riconosciuti al giovane Ciro, 25 anni non ancora compiuti, che ha puntato molto sulla riscoperta e valorizzazione delle eccellenze del suo territorio: il pomodorino del Piennolo, le alici di Cetara, la provola affumicata dei monti Lattari, il ragù, la scarola e la ricotta di Fuscella.  Ed è stata proprio la pizza al ragù, prodotto tipico della tradizione gastronomica partenopea a far conquistare l’ambito riconoscimento a Ciro Oliva, una pizza margherita condita con appunto il ragù, la ricotta, il Parmigiano Reggiano con due anni di stagionatura e il basilico. “Questo premio ci spinge a continuare lungo la rotta intrapresa, che vuole dire anche rispetto della nostra storia e orgoglio di questo quartiere», spiega il giovane napoletano, scoppiato in lacrime al momento di ricevere il premio sul red carpet allestito per l’occasione a Palazzo Caracciolo. Bravo, deciso, con un forte legame con il territorio di origine, la famiglia Oliva non ha mai voluto lasciare il rione Sanità, nonostante le tante richieste e con gli occhi sempre aperti sul contesto sociale che lo circonda. Prova tangibile ne è il lancio dell’iniziativa della pizza sospesa (come si fa anche per il caffè nella città partenopea), che permette agli avventori di pagarne una che sarà poi servita calda a chi non può  permettersela.

Di Italya

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