Cosa dobbiamo aspettarci dalla fase post voto?

ATTUALITA’

L’Italia brancola ancora nel buio nell’attesa che si formi il nuovo Governo e le prospettive per il settore turistico, anche in virtù di quello che si è sentito in campagna elettorale sono tutt’altro che rosee.

Ammesso che si arrivi in tempi brevi alla formazione di un Governo stabile e quindi in grado di avviare le riforme di cui il nostro Paese ha estrema necessità proviamo a capire come l’argomento sviluppo del turismo e strutture ricettive italiane sia stato trattato durante la campagna elettorale dai vari concorrenti….insomma cosa hanno previsto e cosa ci si dovrebbe aspettare, almeno sulla carta, dal nuovo futuro (?) Governo che dovrebbe venir fuori (anche qui ci vorrebbe un bel punto interrogativo) nella fase post urne elettorali.
Come abbiamo scritto già in un precedente articolo pubblicato su spaziohoreca.it 
Presentato il nuovo Piano Strategico per il Turismo si dovrebbe patire dal Piano Strategico presentato in gennaio dal Ministro Gnudi, tra l’altro criticato da più parti anche per la mancanza di una verifica sulla sostenibilità e fattibilità dello stesso.

Una cosa che possiamo dire a priori è che sicuramente il comune denominatore tra le maggiori coalizioni/partiti che si sono sfidate nella tornata elettorale è la totale assenza di una visione lungimirante e concreta su come affrontare il tema riguardante il rilancio del turismo in Italia.

Il Partito Democratico, in realtà, ha organizzato una Conferenza sul Turismo per discutere di questo settore , ma a dire il vero questa giornata di incontro era stata organizzata prima che il Governo Monti cadesse, e quindi, che sia capitata in campagna elettorale, è stato un puro caso…
Le proposte del PD che potrebbero essere di interesse per il settore turistico sono:

·        Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il supporto agli operatori che intendono acquistare le strutture in cui attualmente operano in affitto affinché vi sia continuità nella gestione e le strutture vengano mantenute al meglio.

·        Promozione attraverso l’ENIT

·        Armonizzazione dell’IVA

·        Buoni vacanza

Il giudizio è deludente nel senso che le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni negli ultimi anni non sono mancate e non hanno prodotto interventi sostanziali di rinnovo delle strutture ricettive, mentre per quanto riguarda l’acquisto delle strutture da parte dei gestori bisognerebbe capire se veramente risponde al desiderata del momento degli operatori.
Promozione dell’ENIT, l’armonizzazione dell’IVA, portandola ai livelli degli altri Paesi UE e Buoni Vancanza non rappresentano sicuramente qualcosa di nuovo visto che per esempio per quanto riguarda l’IVA  se ne parla già dal 2008.

M5S

Il Movimento di Grillo non cita nemmeno la parola turismo tra i punti fondamentali del suo programma.

Anche il PDL ha qualche idea con relative proposte:

·        Diminuzione dell’IVA nel settore turistico

·        Valorizzazione e stabilizzazione delle concessioni balneari

·        Sviluppo del turismo sociale

·        Strategia strutturata Stato-Regioni

Ma ad un’analisi più attenta si nota facilmente come queste siano simili a quelle contenute  nel programma del PD, nulla di nuovo, nulla di rilievo, nulla di strategicamente importante.

MONTI

La Lista Monti sul tema dello sviluppo del Turismo rimanda al Piano Strategico di cui ormai conosciamo le diverse critiche mosse dalla maggior parte degli operatori. Inoltre fa riferimento alla necessità di formulare intese tra pubblico e privato per il rilancio degli investimenti, l’apertura verso i Paesi emergenti,  la centralizzazione dei poteri decisionali (leggasi più Stato meno Regioni). In sintesi poco o nulla di concreto anche in questo caso.        

Che dire? Innanzitutto che più che elencare per punti le singole idee, sarebbe stato molto più utile che ogni schieramento, avesse spiegato in che modo avrebbe intenzione di realizzare quelle idee. E inoltre, ci viene da fare una considerazione… Dando per scontato che la “proposta” della Lista Monti è figlia del Piano Strategico per il Turismo, partorito dal Governo (tecnico) Monti, che il M5S non presenta punti al riguardo e che le poche idee di PD e PDL sono molto molto simili, come mai non sono mai state attuate anche prima che si arrivasse alla crisi e alla nomina del Governo Tecnico? Troppo difficile da capire… O forse troppo semplice…

La cosa che si può dire sintetizzando i programmi  (chiamiamoli così) è che risulta evidente l’assenza di temi circa le soluzioni concrete per la Governance del settore, la realizzazione delle Infrastrutture, la promozione e l’obsolescenza del Patrimonio Ricettivo, la Formazione degli operatori.

Eppure in campagna elettorale non si può trascurare un settore come il Turismo che rappresenta circa il 10% sia del PIL che dell’occupazione, questo per non parlare delle innumerevoli opportunità economiche che potrebbero derivare dalla riconversione di aree industriali ormai dismesse da anni e lasciate a se stesse non senza prima milioni di euro pubblici spesi per progetti mai realizzati. Speriamo che si risveglino le coscienze di chi ci dovrebbe governare e nel frattempo prepariamo ventilatori e condizionatori, sarà un’estate estremamente “calda”.