Davide Comaschi vincitore del World Chocolate Masters 2013

ATTUALITA’

Dopo aver vinto il Campionato Italiano svoltosi al Sigep di qualificandosi in maniera automatica a rappresentare l’Italia nella finale internazionale del World Chocolate Masters 2013, riesce ad imporsi anche a livello internazionale.

Potrebbe essere considerato l’enfant prodige della pasticceria italiana considerando che è giovane, classe 1980, e che dopo aver trionfato al Campionato Italiano di Pasticceria, è riuscito ad imporsi anche a livello internazionale. Infatti il World Chocolate Masters la più importante manifestazione internazionale dedicata all’uso creativo del cibo degli Dei incorona sul gradino più alto del podio il milanese Davide Comaschi responsabile produzione della Pasticceria Martesana di Milano, pasticceria artigianale di proprietà della famiglia Santoro. La notizia è di quelle che lasciano il segno sia perché è la prima volta che un italiano riesce ad affermarsi in tale competizione, negli anni passati l’Italia aveva conquistato un secondo posto nel 2005 con Fabrizio Galla e un terzo posto nel 2007 con Carmelo Sciampagna sia perché la vittoria di Comaschi può considerarsi anche come la vittoria della tradizione pasticcera nostrana che negli ultimi anni faceva un pò di fatica ad affermarsi a livello internazionale. Nella finale della manifestazione di Parigi organizzata da Barry Callebaut, Comaschi ha battuto 23 concorrenti provenienti da tutto il mondo. La competizione il cui tema era “l’architettura del gusto” consisteva nella preparazione di due tipi di praline (a immersione e stampate), una torta, un dessert al piatto e due opere in cioccolato. Apprezzatissima, inutile dirlo,  la  sua creazione “The architect of the world”, realizzata con un particolare gioco di incastri e un delicato equilibrio di sovrapposizioni. L’opera, se così possiamo definirla, ha ottenuto oltre dodicimila voti online, classificandosi anche al terzo posto del Social Media Award. “Le competizioni di pasticceria, a livello nazionale ed internazionale, sono esperienze uniche” dice Davide Comaschi “partecipare a una competizione di questo genere vuol dire mettersi in gioco, è un modo per farsi conoscere e per confrontarsi con altri professionisti. Ma non solo. Da Parigi, e da tutti i mesi di preparazione in CAST Alimenti, torno a casa con un bagaglio importante da mettere a frutto in pasticceria: quello che si impara per vincere torna utile anche nel lavoro di tutti i giorni.” Grossa soddisfazione anche per lo staff della CAST ALIMENTI prestigiosa scuola di cucina, sede di oltre 300 corsi l’anno in tutte le discipline del gusto ma anche palestra d’allenamento per le squadre di professionisti che rappresentano l’arte pasticcera italiana nei campionati internazionali. Comaschi si è allenato duramente da gennaio ad ottobre sfruttando l’esperienza ed il supporto dei docenti della scuola e un laboratorio interamente a lui riservato, con tanto di ingresso secondario per evitare che trapelassero indiscrezioni o notizie sulla sua creazione. Tanto lavoro e qualche precauzione che lo hanno portato al successo.