E’ italiano il miglior sommelier del mondo

DAL MONDO HORECA

Italiano, toscano, aretino, si chiama Luca Martini il nuovo Campione del Mondo della Worldwide Sommelier Association 2013.

Classe 1980, un talento innato, coltivato sin da giovanissimo,  sommelier dell’Osteria da Giovanna di Arezzo, e un curriculum  da favola: miglior sommelier Toscano nel 2007, vincitore nel 2008 del Gran Premio Sagrantino di Montefalco,  Miglior Sommelier d’Italia nel 2009 e vincitore nello stesso anno della Palma d’Oro al Gran Prix Excellentia a Perugia. Luca Martini stavolta si è superato mettendo la così detta ciliegina sulla torta al suo curriculum. Martini infatti si è affermato al Campionato del Mondo organizzato dalla WSA (Worldwide Sommelier Association), dopo un’avvincente competizione che ha avuto come palcoscenico il Park Lane Sheraton Hotel di Londra e ha visto in gara altri 27 concorrenti, provenienti da 21 paesi diversi e tutti in rappresentanza delle diverse associazioni iscritte al WSA che ha organizzato l’evento. Il 22 aprile scorso a Londra il trionfo dell’italiano, una  giornata particolar che si è aperta con le semifinali che prevedevano prima una prova scritta, un questionario con quesiti che abbracciavano il mondo della sommellerie a 360° partendo dall’enografia internazionale fino ad arrivare all’enologia, dai vitigni a birre, liquori, distillati e acque, per proseguire poi con un classicissimo abbinamento cibo-vino, una degustazione alla cieca di due etichette e a una prova di comunicazione. I tre sommelier che hanno ottenuto i punteggi più alti si sono poi sfidati nel pomeriggio. La finale che doveva essere condotta totalmente in inglese prevedeva la degustazione e il riconoscimento di due vini, una birra e un distillato, il servizio di un aperitivo, la richiesta di un suggerimento per  un cocktail, l’abbinamento di vini a due differenti menù, la decantazione di un vino rosso, un’ulteriore prova di comunicazione e la descrizione ed esaltazione delle caratteristiche delle etichette elencate in una carta dei vini. La valutazione della giuria è stata effettuata rigorosamente a porte chiuse, dopo le prove dei tre finalisti ed è bastata poco più di una mezz’ora per scegliere il vincitore che di li a poco ha ricevuto dal Presidente della Worldwide Sommelier Association,  Franco Ricci, l’agognato trofeo raffigurante il logo della WSA e la fascia iridata con il tastevin di Miglior Sommelier del Mondo. Emozionato il vincitore: “Una soddisfazione immensa, un’emozione  che giunge a coronamento di una lunga e attenta preparazione. Il vino è la mia passione, mi piace conoscere ogni cosa di questo prodotto della natura, la sua storia, le sue caratteristiche, e fin da giovanissimo ho avuto modo di scoprire questo meraviglioso mondo. Per arrivare a questi livelli occorre mettersi in discussione al fine di crescere personalmente e professionalmente e oggi questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici, ma il merito non è solo mio. Lo devo ad un lavoro di squadra: per raggiungere certi risultati non possiamo restare da soli, abbiamo bisogno di tutti partendo dalla famiglia, fino all’associazione, i sommelier, gli amici e i miei grandi maestri che ringrazio”. Secondo classificato l’italiano Dennis Metz, e terzo classificato il francese Jonathan Fillion e appena fuori dal podio, il pistoiese Andrea Balleri che si è aggiudicato il quarto posto assoluto. Entusiasta il commento del Presidente di AIS Toscana, Osvaldo Baroncelli: “La vittoria conquistata a Londra da Luca Martini, rappresenta una soddisfazione indescrivibile per tutta l’Associazione. E’ la prima volta che un sommelier del Granducato raggiunge un traguardo così importante e questo titolo premia lui ma anche tutta la Scuola Concorsi dell’AIS Toscana, l’impegno profuso in questi anni e soprattutto la professionalità, la voglia di conoscenza, la volontà di andare sempre più avanti”. Un successo “unico” per la sommellerie italiana e per quella toscana in particolare che ha dimostrato in un’occasione così importante di essere tra le migliori scuole presenti sul panorama internazionale, sia per quanto riguarda la formazione, sia per quanto riguarda la preparazione per i concorsi.