E’ uno svedese il miglior sommelier d’Europa.

ATTUALITA’

Jon Arvid Rosengren uno svedese che vive e lavora in Danimarca ha conquistato il titolo di miglior sommelier europeo per il 2013.

Lo svedese Jon Arvid Rosengren, 28 anni, della Modern American Steak House  di Copenhagen, ha conquistato il titolo di Miglior Sommelier del vecchio continente raccogliendo lo scettro del trionfatore dalle mani del vincitore della scorsa edizione, l’italo-svizzero Paolo Basso. Il concorso a cadenza triennale che è stato organizzato per la prima volta in Italia dall’ Association de la Sommellerie Internationale (ASI), la più la più antica e prestigiosa, fondata nel 1969 a Reims.

Rosengren, che ha trionfato sul palco del Teatro del Casino di San Remo, ha avuto la meglio sulla trentenne  romena Julia Scavo seconda classificata, del ristorante L’Ane Rouge di Nizza e su uno dei veterani di questa edizione, il francese David Biraud, terzo classificato, del ristorante Sur Mesure par Thierry Marx di Parigi.

Al concorso la cui regia è stata curata da Giuseppe Vaccarini, Presidente Aspi (Association de la Sommellerie Professionale Italiana) campione del mondo nel 1978, organizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Liguria e con la collaborazione della Provincia di Imperia, della Camera di Commercio di Imperia e della Confcommercio di Imperia hanno preso parte 37 candidati provenienti da altrettante nazioni. Sei le prove principali in cui Rosengren si è distinto:

1. consigliare e servire Champagne a sei persone

2. far decantare una bottiglia magnum di Barolo e servire a sei ospiti

3. abbinare cinque vini dolci a un menu di altrettante portate

4. correggere una carta dei vini che presentava alcuni errori

5. valutare il possibile prezzo sul mercato online di tre grandi vini piuttosto rari: Harlan 2001, Peter 1989, Grange 1994

6. la degustazione “bendata” con relativa descrizione al pubblico di quattro vini, Marsanne dalla Svizzera, Ribera del Duero, Barolo, Gewürztraminer dolce israeliano.

Due le  particolarità dell’edizione italiana di quest’anno, innanzitutto la testimonianza dei grandissimi passi avanti fatti dalla scuola di sommellerie nordica, poi per la prima volta la presenza sul podio di una donna, erano 4 quelle in gara. Discreta la prova del concorrente italiano Matteo Ghiringhelli, chef sommellier al 5 stelle lusso Palazzo Parigi, di Milano, che si è piazzato al settimo posto.