Federico Terenzi alla guida di Agivi

Federico Terenzi 38 anni, una passione per il vino dimostrata anche dal conseguimento dell’MBA in Wine Business presso il Mib di Trieste, che lo ha portato ben presto a dedicarsi all’azienda di famiglia (Cantina Terenzi), oltre ad una capacità di mettersi in discussione e alla volontà di confrontarsi con gli altri. Questo il ritratto del nuovo presidente nazionale AGIVI per il triennio 2017 – 2020, eletto il 25 novembre 2016 presso il Magna Pars di Milano in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Federico Terenzi succede a Carlotta Pasqua, per due mandati alla guida dei giovani imprenditori vinicoli, dalla quale eredita un programma di lavoro ben definito, basato su formazione, competenza e collaborazione.
Federico TerenziA decidere all’unanimità la sua nomina è stato il Consiglio eletto in occasione dell’Assemblea dei Giovani imprenditori vinicoli italiani, avvenuta il 25 Novembre presso il Magna Pars di Milano, che vede Francesca Argiolas (Argiolas) confermata Vice presidente insieme a Stefano Ricagno (Ca dei Mandorli e Cuvage), Violante Gardini (Cinelli Colombini) e Silvia Franco (Nino Franco) affiancati dai neo Consiglieri Giulia Alleva (Tenute Santa Caterina), Ernesto Rocca (Rocca), Emanuela Tamburini (Az. Agricola Tamburini) e Marzia Varvaglione (Varvaglione) e i riconfermati Gianluca Garofoli (Garofoli) ed Enrico Gobino (MGM e Cuvage).Tra i target fondamentali del prossimo triennio c’è innanzitutto la voglia di aumentare la portata del legame e degli scambi con l’UIV, collaborando sui temi portati avanti dall’Associazione dei Senior, come gli aspetti politico normativi, il commercio internazionale, il marketing associativo e i progetti Wine in Moderation e Bere Consapevole.
Nel suo discorso di insediamento Terenzi ha evidenziato gli aspetti su cui si dovrà lavorare per il prossimo triennio. “La linea del prossimo triennio – ha sostenuto – sarà di continuità con quella del presidente Carlotta Pasqua e del Consiglio uscente, puntando su una crescita della base associativa e su una offerta formativa personale e professionale per gli iscritti. Grazie a seminari e alla visita a realtà vitivinicole internazionali la sfida sarà fare crescere sempre più la figura dell’imprenditore vitivinicolo. Punteremo a un consolidamento del nostro rapporto con Unione Italiana Vini, mettendo a disposizione le nostre idee e le nostre competenze in un settore sempre più dinamico e competitivo”.
Una volontà ribadita anche dal presidente UIV Antonio Rallo, che dopo essersi complimentato con il neoeletto presidente e con il nuovo consiglio direttivo, ha voluto ringraziare Carlotta Pasqua e i consiglieri uscenti per l’appassionato impegno dedicato alla crescita associativa e ha riconfermato l’impegno dell’Unione Italiana Vini per l’ulteriore rafforzamento e rilancio dell’associazione dei giovani imprenditori del settore vitivinicolo. Affermando inoltre di voler studiare un progetto per consolidare e rendere più organico il rapporto tra AGIVI e UIV, sottolineando la necessità per il mondo del vino italiano di proporsi con nuove idee e con tanta energia.

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