Finalmente a Napoli, il salone fieristico internazionale per la pizza e le pizzerie

Arriva a Napoli la fiera specializzata per gli operatori del settore “pizza” che coinvolgerà i produttori di materie prime, bevande, attrezzature e servizi per le pizzerie e i pizzaioli.

TuttopizzaIl 4 marzo scorso la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, su proposta del Ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del Ministero degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente, dell’Economia ha deciso all’unanimità che fosse l’arte dei pizzaiuoli napoletani l’unica candidata italiana nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Nell’attesa di sapere (il prossimo anno) se le sarà attribuito il riconoscimento, Napoli, non poteva essere diversamente, si prepara ad ospitare il primo salone fieristico dedicato a uno dei piatti cult della tradizione italiana.
“Tuttopizza” salone internazionale della pizza, si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 23 al 25 maggio 2016, e si presenta con un format innovativo costituito da 4 aree: una destinata ad ospitare il museo della pizza, un’area destinata a stand espositivi delle principali aziende fornitrici di prodotti, attrezzature e servizi, due aree eventi, una per la pizza tradizionale e l’altra destinata alla pizza gluten free, e un’area per seminari, convegni e meeting. “Tuttopizza” sarà il più importante focus fieristico sul tema della pizza: stand espositivi, dimostrazioni, prove di abilità, museo della pizza e seminari di aggiornamento professionale.
“Anche a Napoli è possibile realizzare contenitori espositivi business to business di supporto agli operatori; Attraverso il confronto e l’aggiornamento continuo si può agevolare la generazione di nuove idee in un’ottica di crescente internazionalizzazione” afferma con grossa soddisfazione Raffaele Biglietto project manager e co-organizzatore dell’evento.
In un’area espositiva di oltre 4.000 mq., alla prima edizione parteciperanno circa 70 espositori e sono attesi 3.000 operatori professionali provenienti da tutto il mondo.
Tante infatti sono state le richieste di partecipazione giunte da pizzaioli del Brasile, del Giappone, degli Stati Uniti e della Serbia, che non fanno altro che confermae la vocazione internazionale dell’evento che richiamerà a Napoli in occasione della tre giorni i migliori operatori della filiera della pizza mondiale.
Offrire un palcoscenico professionale alle eccellenze della tradizione italiana contribuendo a trasformarla in cultura e ricchezza per il mondo; supportare gli operatori della filiera a trovare quel sentiero di crescita mettendo a loro disposizione una piattaforma di relazioni, incontri b2b, prove di abilità, dimostrazioni tecniche e seminari di aggiornamento. Sono questi gli obiettivi della manifestazione che attende migliaia di operatori e le principali aziende del settore.
A valorizzare ulteriormente la proposta di “Tuttopizza”, il trofeo organizzato dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani destinato a squadre di pizzaioli rappresentanti di associazioni, scuole di formazione, catene in franchising o gruppi di pizzaioli appartenenti ad un’insegna commerciale in modo da potersi confrontare sulle varie tecniche di preparazione .
Non mancheranno momenti di approfondimento sul celebre piatto partenopeo che ripercorrerà la storia e i segreti di una pizza fatta a regola d’arte: dalla tecnica di preparazione degli impasti, all’analisi delle caratteristiche della lievitazione. In cantiere anche un seminario su come ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti nelle pizzerie.
“In un momento in cui la pizza e l’arte del pizzaiolo napoletano si stanno affermando nel mondo anche attraverso la candidatura all’UNESCO di tale conoscenza come patrimonio dell’umanità, era impensabile che solo altrove e spesso oltreoceano si organizzassero manifestazioni professionali per la filiera pizza” – afferma Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani. E allora tutti pronti ai nastri di partenza per “Tuttopizza” l’evento dedicato al business pizza e che testimonia, per l’ennesima volta l’indissolubile legame che esiste tra la pizza e la città partenopea.

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