Flussi 2007. Assistenza da associazioni e patronati

STRANIERI IN ITALIA

Compileranno e spediranno le domande d’assunzione. A pagamento il servizio offerto alle imprese, gratuito quello per chi assume colf o badanti

 

Organizzazioni dei datori di lavoro, patronati e associazioni impegnate nell’immigrazione scendono in campo per dare una mano a imprese e famiglie che vogliono aggiudicarsi uno dei 170mila lavoratori stranieri che entreranno con i flussi.

Gli aspiranti datori di lavoro potranno rivolgersi agli sportelli accreditati, che grazie a una delega compileranno e salveranno sui loro terminali le richieste d’assunzione, per poi spedirle telematicamente man mano che si apriranno le finestre riservare dal decreto alle varie categorie di lavoratori stranieri. Gli stessi sportelli, nei prossimi mesi, potranno anche monitorare l’iter delle pratiche.

Le domande affidate ad associazioni e patronati partiranno in blocco, ma nella classifica finale per l’assegnazione delle quote avranno ognuna un orario di spedizione diverso, secondo un ordine che dovrebbe ricalcare quello della raccolta. Questo grazie a un meccanismo di compensazione studiato per non penalizzare i datori di lavoro che spediscono la domanda “in proprio”: se ad esempio un’associazione ne ha accumulate cento e le fa partire tutte alle ore 8.00 del primo giorno utile, la centesima risulterà inviata  alle 8.05, e quindi in graduatoria verrà scavalcata da quella spedita alle 8.01 da un privato. Fino a oggi le quote di un decreto flussi non sono state mai abbastanza da soddisfare tutte le richieste, sta quindi ad ogni datore di lavoro valutare se è pronto a correre da solo e ha nervi saldi per inviare al momento giusto la domanda o è il caso che si faccia aiutare, guadagnandone in serenità ma perdendo qualche chance. Fermo restando che i primi a consegnare la domanda a uno sportello finiranno anche in cima alla lista che verrà spedita quando scatterà l’ora x.

Per le imprese l’assistenza è a pagamento, dal momento che le organizzazioni dei datori di lavoro chiedono per lo meno la quota associativa. “Lo Stato fa questa operazione a costo zero, noi facciamo pagare all’utente la consulenza e la professionalità del nostro servizio” dice Giulio Baglione, responsabile immigrazione della Confederazione Nazionale Artigianato. Patronati e associazioni daranno invece una mano gratuitamente alle famiglie. “Ai nostri sportelli si potranno rivolgere singoli cittadini, presumibilmente per assumere colf e badanti. Gli operatori dei patronati hanno già curato 300mila domande di rinnovo del permesso” spiega Piero Bombardieri, responsabile immigrazione del patronato Ital Uil.  

Che ci si  rivolga alle organizzazioni dei datori di lavoro, ai  patronati o alle associazioni del terzo settore,  l’invio delle domande scatterà comunque allo stesso momento. Poi per famiglie, imprese e lavoratori stranieri inizierà l’attesa.

                                                                                                        Elvio Pasca

 

 

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