Il bar del ventunesimo secolo: opportunità con le dovute precauzioni

SERVIZI AL BAR
McDonald’s punta ai consumatori multimediali, lanciando in oltre 300 dei suoi ristoranti in Italia la connessione Wi-Fi gratuita e senza limiti di tempo.

Sotto la guida di Roberto Masi, managing director della filiale italiana del colosso del fast food, è stata lanciata la nuova iniziativa di McDonald’s, già realtà nel locale di Piazza Duomo di Milano e che seguirà ben presto in tutti gli altri punti vendita in Italia.
McDonald’s fornirà accesso wi-fi gratuito a tutti i propri clienti. La partnership vede come protagonisti Libero.it, che sarà la pagina d’accesso principale, e BT Italia che fornirà la connettività a banda larga. Una volta registrati presso un punto vendita la password per l’accesso giungerà direttamente, tramite sms, sul proprio telefono cellulare.

Quindi a tutti quelli che entrano, ordinano, si siedono e gustano uno dei prodotti della multinazionale americana sarà offerto questo tipo di servizio.

Un’iniziativa che farà, nel bene o nel male, da apripista (si spera) ad una nuova tendenza dei pubblici esercizi (soprattutto dei bar), quella di interpretare il bar come luogo non più unicamente di contatto fisico e di relazioni sociali, ma contestualmente anche di quelle virtuali piuttosto che professionali. Pensate ad un cliente che entra in un Bar, ordina un caffè, allo stesso tempo con il telefono cellulare o con il proprio computer portatile controlla la propria posta elettronica ed ha modo di incontrare e scambiare quattro chiacchiere con un amico “lontano” che non vedeva da tempo, il tutto comodamente seduto al tavolino di un bar.

Il bar quindi come moderno punto di incontro, negli anni Cinquanta era il bar con il calcio balilla, il biliardo e le carte, oggi il bar che fa stile di vita è quello con wi fi, cibo biologico, il finger food e le birre artigianali.

Ora ci si chiede se i gestori saranno in grado di cogliere subito le nuove esigenze e adeguare i servizi offerti al nuovo stile di vita della loro clientela. In Italia esistono già alcuni esempi, soprattutto nelle grandi città, che offrono questo tipo di servizio, basti pensare ad alcune librerie Feltrinelli a Roma e a Milano, il Cambridge Cafè ai Parioli a Roma piuttosto che alla Caffetteria Italia 3 di La Spezia che addirittura mette a disposizione dei clienti anche fax e scanner trasformando il bar in una sorta di centro multimediale e polifunzionale.

In una società dove la popolazione connessa aumenta a ritmi esponenziali, infatti, fa da contraltare una realtà, quella dei pubblici esercizi (in particolare quella del bar) che non offre questo tipo di servizio ma allo stesso tempo è alla continua ricerca di modi per attirare nuovi clienti nel proprio locale e per fidelizzare quelli che ha già. Si tratta senza dubbio di un’opportunità da cogliere assolutamente, anche se con le dovute precauzioni.

Da un recente articolo apparso sul Boston Globe un uso smodato del WIFI potrebbe minare la voglia di tranquillità degli avventori piuttosto che rendere inaccessibili i tavoli a lungo occupati da schermi luminosi e uomini d’affari che conducono vere e proprie videoconferenze ad alta voce. Questo ha comportato nel tempo la necessità di applicare un piccolo sovrapprezzo all’uso di internet o la comparsa di cartelli nei locali che invitano la clientela ad un uso “moderato” della connessione. 

Un esempio intelligente arriva dalla famosissima catena “Starbucks Cofee”, infatti, registrandosi al sito www.starbucks.com è possibile acquistare una card (attraverso cui si crea un vero e proprio account) che tra l’altro ti regala due ore di connessione ad internet gratuite al giorno.
Un modo intelligente per fidelizzare il cliente coccolandolo con promozioni e regali da un lato ed “educarlo” dall’altro.

 

                                                                                  La redazione