Il Prosecco si tutela

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A luglio scorso lo stato maggiore del Consorzio di tutela del prosecco ha incontrato gli Europarlamentari dell’Intergruppo Vini per evidenziare la necessità di tutelare il nome Prosecco nel mondo.

Il mondo del prosecco sta vivendo un periodo abbastanza intenso, infatti mentre la vendemmia 2013 torna, dopo qualche anno,  alla tradizionale data della raccolta, almeno stando ai primi risultati dei campionamenti compiuti dal Consorzio di Tutela nei 25  vigneti campione, situati in tutta l’area docg. Dopo gli andamenti anomali degli ultimi anni, quando  le elevate temperature avevano determinato netti anticipi e parametri inusuali per le uve Glera, quest’anno si tornerà alla normalità nelle colline di Conegliano Valdobbiadene, dove la seconda parte dell’estate è stata caratterizzata da temperature fresche e precipitazioni regolari.

La qualità si preannuncia, quindi, molto buona, con acidità e freschezza maggiori rispetto allo scorso anno. E se per la qualità c’è da essere soddisfatti, stessa cosa sarà per la quantità. Nonostante una primavera molto piovosa e fredda, che aveva fatto registrare una vera e propria emergenza, la produzione si attesterà sui livelli medi, grazie alle capacità di recupero della vite.

Le buone notizie però, non arrivano solo dal campo, infatti lo stato maggiore del mondo del Prosecco sentendo sempre più forte il bisogno di far conoscere il territorio ed il patrimonio enologico delle denominazioni del Prosecco dimostrando come esso sia motivo di grande orgoglio per il Belpaese, a luglio scorso hanno organizzato un incontro  con l’Intergruppo Vini del Parlamento Europeo, composto dalle europarlamentari Astrid Lulling, On.Christa Klass, On.Agnès Le Brun, promosso dall’On. Giancarlo Scottà e dal Consorzio di tutela della Docg Asolo Prosecco Superiore, il Consorzio di tutela della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e il Consorzio di tutela della Doc Prosecco. L’incontro è stato incentrato principalmente sulla tutela del Prosecco e delle sue denominazioni. Ad aprire i lavori è stato l’On. Giancarlo Scottà, che ha evidenziato come sia fondamentale fare conoscere in prima persona il territorio e l’identità del prodotto a chi ci rappresenta in Europa. Ad aprire gli interventi tecnici è stato Innocente Nardi, presidente del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, che ha affrontato la tematica della tutela verso i Paesi Terzi. “Quest’anno l’Italia festeggia il 50° anniversario della legge che tutela le denominazioni di origine e questa storicità dimostra quanto sia importante per il nostro Paese salvaguardare la propria identità. Il tema della tutela è per noi centrale non solo per offrire garanzie al consumatore ma anche per proteggere il lavoro dei produttori che con serietà ed impegno hanno costruito il successo di questo vino”.

A seguire l’intervento del Presidente del Consorzio di tutela della Docg Asolo Prosecco Superiore Armando Serena, che ha evidenziato la straordinarietà del lavoro fatto finora con la riorganizzazione del mondo del prosecco del 2009 e ha sottolineato la necessità di affrontare la problematica relativa al Prosek, sottolineando l’impossibilità di riconoscere le pretese di riconoscimento dei produttori croati e ribadendo la massima fiducia nell’operato di Bruxelles, sottolineando come in passato per casi simili le decisioni di Bruxelles sono state sfavorevoli all’Italia (caso Tocai). E’ poi intervenuto il Presidente del Consorzio Tutela Prosecco Doc Stefano Zanette che ha affrontato il problema della tutela a livello comunitario. “Con il successo del Prosecco ottenuto in questi anni era necessario arginare e ridisegnare l’intera area di produzione, a tutela del consumatore e degli stessi produttori. In questo senso il lavoro della Commissione Europea è stato fondamentale ed ha permesso di ottenere quella che oggi è la Doc composta dalle 9 province con le due Docg. Riteniamo necessario però fare un passo successivo richiedendo all’Unione Europea che sia esteso anche alle denominazioni vinicole il regolamento 1151 del 2012, che  tutela i prodotti agro-alimentari DOP e IGP. Dal canto nostro stiamo lavorando insieme alla creazione di una società che tuteli in modo unitario e rappresentativo a livello internazionale le tre realtà consortili del Prosecco”.

A concludere l’incontro è stata l’On. Astrid Lulling, Presidente dell’Intergruppo Vino presso il Parlamento Europeo, che ha evidenziando l’importanza del ruolo dell’Intergruppo Vino, fondamentale per dare  soluzioni europee per la viticoltura europea.

Questa la strada da seguire per tutelare quella che è un’eccellenza italiana e per affermarne il prestigio a livello internazionale.