Il ristorante si prenota con il bancomat

DAL MONDO HORECA

Una cena al ristorante organizzata via bancomat. È questa l’ultima grande novità che arriva dal mondo dell’informatica nell’ottica di fornire un servizio sempre più agevole ai clienti. In futuro non troppo lontano il caro vecchio bancomat si trasformerà – a poco più di quaranta anni dalla sua introduzione – in una vera e propria postazione di servizi, tra i quali rientrerà appunto la possibilità di prenotare una serata al ristorante o anche di ricevere delle informazioni turistiche. Gli Atm evoluti – così ora si chiamano i bancomat – stanno gradualmente ‘invadendo’ il territorio nazionale; i più importanti gruppi bancari ne hanno finora installati oltre 4mila unità: un numero destinato a raddoppiarsi nel giro di circa tre anni. Di conseguenza le normali attività di sportello verranno nella maggior parte dei casi automatizzate: oltre a consentire di poter versare sul proprio conto denaro contante ed assegni, potranno anche fornire indicazioni sui titoli, sulle scadenze dei pagamenti, dalle bollette alle rate del mutuo. A queste che sono le attività classiche, le moderne postazioni di servizi aggiungono appunto attività di prenotazioni ristoranti e di informazioni turistiche. Una possibilità in più per gli utenti che finora, a livello di informatizzazione, possono contare sia sui call center che sui siti internet, che offrono una guida completa ai locali e ai ristoranti d’Italia. Mediante un motore di ricerca interno al sito si seleziona la città o la provincia per ottenere recapiti e informazioni utili per la prenotazione: è anche possibile prenotare online il ristorante o il locale scelto tramite e-mail o sms ottenendo in questo caso un codice di prenotazione. Con gli Atm evoluti questa possibilità per il cliente si perfezionerà ancora di più: è in effetti l’ultima tappa di una “rivoluzione” che ha già stregato gli italiani. Nell’ultimo decennio il numero degli sportelli attivi ha raggiunto il milione decuplicandosi, i prelievi sono più che raddoppiati, le operazioni con il pago-bancomat sono salite dai 46 milioni del 1995 agli attuali 750 milioni. In Italia, i grandi gruppi si stanno attrezzando velocemente. Intesa-Sanpaolo, per esempio, oggi ha mille sportelli “evoluti” su 6 mila e sta premendo l’acceleratore, mentre Unicredit conta di far evolvere l’80-90% dei propri Atm entro fine 2009. Numeri che fanno capire come gli utenti abbiano compreso i vantaggi di questa sorta di ‘telepass’ bancario, anche perché sono sempre di più le persone in grado di sfruttare agevolmente le tecnologie. In effetti, il futuro è la “multicanalità”, cioè la possibilità per il cliente di raggiungere la banca con modalità diverse: tramite i nuovi bancomat, via internet, attraverso un call-center. Una novità in assoluto è quella che sta studiando il gruppo Intesa-Sanpaolo, vale a dire la possibilità di inserire la carta bancomat all’interno del cellulare: per pagare e prelevare sarà sufficiente avvicinare il telefonino a un sensore.

                                                                            Nello Lauro