In arrivo l’Energy Drink della nazionale italiana

DAL MONDO HORECA

In un mercato come quello delle bevande energetiche che sta dimostrando, in barba alla congiuntura economica sfavorevole, una confortante vitalità, stanno per fare il loro ingresso alcuni nuovi marchi che intendono da un lato ampliare l’offerta di prodotti di qualità, dall’altro proporre al consumatore differenti opportunità di scelta. Alla base delle nuove proposte un’azienda anch’essa di recente creazione decisa a conquistare con le sue referenze nei diversi canali distributivi importanti quote di mercato.

                                                                                                                                

L’azienda si chiama “Drinkstrend”, con sede ad Assago alle porte di Milano, ed è nata di recente per opera di Carmine Gentile un giovane e intraprendente imprenditore attratto dalle novità del mercato delle bevande analcoliche. Con i suoi prodotti si propone di trovare adeguato spazio in un mercato, come quello degli energy drink, che, seppur in continua crescita, non appare di semplice approccio, anche per la serrata competizione che negli anni recenti si è sviluppata attraverso la ininterrotta immissione di nuove proposte. Un mercato altamente dinamico e in  costante incremento. E di pochi mesi orsono l’annuncio dell’accordo fra Decafood, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti dolciari nel canale bar – pasticcerie, e Atomic  Drinks Italia, detentrice del marchio Atomics Energy Drink terzo in Italia per quantità di consumi, per la diffusione presso il dettaglio di questa bevanda. Un’offerta che si va ampliando regolarmente grazie ad alcuni punti di forza difficilmente contestabili. In primo luogo in virtù dell’apporto energetico che procura al fisico sottoposto a sforzo fisico o stress, poi grazie all’apporto vitaminico, infine al contributo che riesce a dare per quanto riguarda il recupero di  lucidità di pensiero in periodi di affaticamento. Un concreto aiuto alla conservazione del benessere fisico qualora non si ecceda, però, nel consumo, poiché gli elementi presenti nella ricetta capaci di fornire effetti positivi (in particolare le xantine, quali ad esempio la caffeina, i composti vitaminici e le erbe officinali) se acquisiti in eccesso possono scatenare pericolose patologie. “Drinkstrend” si affaccia nell’arena competitiva con un prodotto di sicuro appeal e sorretto da un posizionamento particolarmente appuntito. Il brand è “Azzurri Energy Drink” con un diretto richiamo alla nazionale di calcio allenata da Marcello Lippi che a giugno inizierà il girone finale dei Campionati del Mondo in Sud Africa. Dicevamo del posizionamento che non vuol fare leva esclusivamente sul successo di pubblico che gli atleti, appunto, “azzurri” riscuotono presso la popolazione della penisola, ma si prefigge di indicare con serena chiarezza l’ambito preciso che la nuova bevanda vuole andare ad occupare: quello della ricarica dopo uno sforzo agonistico. La possibilità di neutralizzare, almeno in parte, la fatica di una prestazione sportiva, anche a diversi livelli, appare come l’obiettivo principale di “Azzurri Energy Drink”. Non che venga precluso un consumo diverso, ma l’utilizzo come palliativo dell’alcol nelle serate in discoteca, magari per sentirsi “carichi” e aggirare l’ostacolo dei controlli effettuati dalla polizia all’uscita delle sale da (s)ballo, non appare come il compito primario della bevanda. Il mondo sportivo, in cui la cura del corpo e il benessere fisico giocano un ruolo determinante per le prestazioni dell’atleta, sembra quello più indicato per tutti coloro che intendono avvicinarsi al nuovo prodotto. La confezione è la classica lattina da 250 gr..Gli obiettivi del management aziendale sono chiari: affrontare con determinazione il canale della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), grazie alla partnership con importanti distributori ed il canale Horeca per raggiungere entro il mese di ottobre la vendita di almeno 3 milioni di lattine. Un concorso mette, inoltre, in palio numerosi viaggi in Sud Africa per tifare Italia accanto agli azzurri. La nuova proposta va ad inserirsi in un contesto sociale dove sono ancora forti le resistenze verso questa tipologia di bevanda (è recentissima la polemica a Genova delle associazioni di genitori contro un’azienda che faceva sampling di prodotto all’uscite delle scuole), per cui, in parallelo all’accordo con un’istituzione sportiva quale la nazionale di calcio italiana, è utile attivare tutta una serie di messaggi informativi riguardanti il corretto utilizzo, in particolare definendo le quantità giuste di consumo a giornata, degli energy drink, proprio per non trasformare un alimento potenzialmente efficace per la salute e il benessere del corpo in uno strumento di dipendenza fisica e psicologica, come avvertono alcuni esperti. Insomma aiutiamoci con giudizio, tifiamo Italia, beviamo e offriamo “Azzurri Energy Drink”.

 

 

Stelvio Catena