Le ultime novità in materia fiscale

ECONOMIA

La legge di stabilità  2014 ha introdotto molteplici novità in materia fiscale. Esaminiamo quelle principali.

Legge di stabilità 2014 è stata approvata con la Legge 27 dicembre 2013 n. 147, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013. Il provvedimento, composta da un solo articolo ma ben 749 commi ha introdotto rilevanti novità in materia fiscale.

E’ stata introdotta la IUC – IMPOSTA UNICA COMUNALE- la quale si compone delle seguenti  imposte: *l’Imu, che si continuerà  a pagare sugli immobili non adibiti ad abitazione principale;

*la Tasi- tassa sui servizi indivisibili è  calcolata sul valore catastale degli immobili. In caso di immobili non adibiti ad abitazione principale la somma  delle aliquote dell’Imu e della Tasi non potrà essere superiore al 10,6 per mille del valore catastale, mentre l’aliquota della Tasi sulla prima casa non potrà essere superiore al 2,5 per mille. In caso di immobili locati tale tassa è dovuta sia dai proprietari che dagli inquilini in una proporzione variabile che per i primi sarà compresa fra il 70%  ed il 90% di quanto dovuto, mentre per i detentori di un immobile essa sarà compresa fra il 30% ed 10%.

*la Tari, tassa sui rifiuti che sarà calcolata in base ai metri quadri dell’immobile ed al numero dei componenti il nucleo familiare.

 

Tali novità attendono norme esplicative per la relativa attuazione.

Sempre in tema di imposte sulla casa il 2014 è iniziato con un versamento di IMU 2013 dovuto dai proprietari di immobili di prima casa i cui comuni hanno statuito un aumento dell’aliquota statale, pari al 0,4%. Entro il 24 gennaio andava versata il 40% di tale incremento  di imposta.

E’ stata introdotta la rottamazione delle cartelle esattoriali. In particolare per le cartelle iscritte a ruolo, trasmesse al concessionario per la riscossione (Equitalia)  entro il 31 ottobre 2013, è prevista la possibilità per il contribuente di pagare entro  il 28 febbraio 2014  senza versare gli interessi di mora e di ritardata iscrizione.  Restano dovute invece le sanzioni e gli eventuali aggi dovuti al concessionario.

Varia dal 2014 anche  l’imposta di bollo dovuta sui  prodotti finanziari, compresi i depositi bancari e postali,  che passa dal 1,5 al 2 per mille ed è stata altresì abolita la soglia minima di € 34,20. Novità previste anche in materia di pagamento dei canoni di locazione di unità abitative. Dal 1 gennaio 2014 è fatto divieto di pagare tali canoni in contanti, ma si dovranno utilizzare degli strumenti di pagamento che ne consentano la tracciabilità, quali bancomat, assegno, bonifici. Tale disposizione non si applica ai contratti di locazione commerciale.

Buone notizie sul fronte dell’imposta di registro per  l’acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale; nel caso in cui tale imposta sia dovuta essa passa dal 3% al 2%, mentre le imposte ipotecarie e catastali sono statuite nella in misura fissa pari ad € 100.

Si è introdotta, con tale legge di stabilità, la possibilità di rivalutare le partecipazioni societarie ed i terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2014 versando una imposta sostitutiva molto conveniente entro il 30/06/2014. Tale opportunità sarà vantaggiosa per chi intende vendere a breve termine una partecipazione societaria o un terreno edificabile.

Sono state altresì riviste le detrazioni per lavoro dipendente; per tale categoria di lavoratori con un reddito annuo lordo fino a 55.000,00 le relative detrazioni aumenteranno. L’incremento sarà massimo in caso di reddito annuo lordo pari ad € 15.000, in tal caso le detrazioni saranno pari a € 226. Per i datori di lavoro che nel 2014 assumono lavoratori con contratto a tempo indeterminato garantendo un aumento della base occupazionale, è prevista la deduzione IRAP fino a  € 15.000 per un triennio.

Sempre sul fronte delle detrazioni sono state riconfermate per l’anno fiscale in corso le detrazioni  del 50% delle spese per ristrutturazione edilizia e del 65%  di quelle per il risparmio energetico. Brutte notizie per gli immobili sfitti situati nello stesso comune dove si ha la residenza. In tal caso bisognerà pagare con la prossima dichiarazione dei redditi il 50% dell’Irpef determinato sulla rendita catastale; in tale computo bisognerà includere anche le pertinenze. A dispetto delle propagande politiche l’anno appena iniziato si riconferma per essere ancora più oneroso per quel che concerne tasse, imposte e versamenti dovuti da tutti…. Le auspicate misure per il rilancio dell’economia stentano a vedersi…

 

                                                                                      Paolo D’Arienzo