Pagamenti? C”è ancora un pò di tempo

ATTUALITA’

Il Fisco da un piccolissima mano ai contribuenti concedendo un ulteriore termine per i pagamenti legati all’Unico 2013.

 

Se ne sono sentite in giro un po’ di tutti i colori, ogni volta con l’esperto di turno, ministri vari, grandi economisti o semplici opinionisti. Ognuno a dire la sua sul perdurare dello stato di crisi, sulle ricette possibili per uscirne, sui tempi in cui avrebbe cominciato a salutarci. Le opinioni relative ai rimedi er uscirne erano un p discordanti ma i più concordavano sul fatto che l’anno in corso sarebbe stato con tempi molto lenti e con modalità anche pesanti l’anno della risalita. E invece, trascorsi, anzi volati i primi sei mesi dobbiamo constatare che questo 2013 non sta rispettando le aspettative di rilancio dell’economia italiana, che slitta quasi ufficialmente al 2014. Perdura la recessione, la disoccupazione-soprattutto giovanile- ha raggiunto storici  livelli record, la pressione fiscale diventa sempre più stringente e le aziende che sono sul baratro del fallimento ormai non si contano più, così come i dipendenti che non prendono più lo stipendio, quelli in cassa integrazione, quelli già licenziati. Il problema  generalizzato e per i pubblici esercizi la prospettiva non è di certo delle migliori. La contrazione della spesa delle famiglie per beni e servizi per il 2013 è stata enorme e il fatto che abbia riguardato principalmente la spesa relativa ai consumi fuori casa- di certo non aiuta. Secondo le stime Confesercenti, se i trend evidenziati nel primo bimestre 2013 dovessero continuare, per la fine dell’anno cesseranno oltre 80mila attività commerciali tra negozi, hotel, bar e ristoranti. A rendere il tutto più difficile ci pensa l’IMU 2013. Secondo le stime della FIPE, l’aliquota massima (10,6 per mille) verso la quale si stanno orientando le amministrazioni locali costerà a bar e ristoranti oltre 300 milioni di euro; 2 miliardi di euro a livello di intero settore commerciale.

In questo quadro così catastrofico, il Fisco ha pensato bene di venire incontro a chi ancora non si è messo a posto con le tasse. In pratica anche se  scaduto il termine ufficiale per i pagamenti relativi all’Unico 2013 a tutti i ritardatari è stato concesso un termine ulteriore per facilitare l’esborso. Chi non ha saldato il suo debito con l’Erario avrà tempo ancora fino al 17 luglio prossimo applicando una maggiorazione dello 0,40% in pratica su un importo di € 1000 si dovranno versare quattro euro in più. Invece i  titolari di partita IVA che sono soggetti  agli studi di settore e i soci di società di persone gli associati di associazioni professionali e i collaboratori di imprese familiari e più in generale tutte le imprese soggette a studi di settore potranno invece versare le imposte fino al 20 agosto 2013 applicando sempre la maggiorazione pari dello 0,40%. Possono essere versati oltre al saldo IRPEF e alle addizionali 2012 anche l’eventuale prima rata degli acconti per i redditi del 2013 nonche’ il saldo ed eventualmente la prima rata di acconto della cedolare secca sui canoni di locazione. Chi comincerà a versare ad agosto potrà usufruire della rateizzazione delle imposte delle cedolari, gli interessi pari a al 4% annuo sono dovuti a partire dalla seconda rata. Ricordiamo che in caso di compensazione di crediti con i debiti dell’unico 2013 se i crediti sono superiori ai debiti la maggiorazione dello 0,40% non è dovuta se invece i debiti sono superiori ai crediti la maggiorazione va calcolata solo sulla differenza da pagare.

Un’iniezione di nuova fiducia, ma soprattutto una boccata d’aria in un’estate che si preannunciava “bollente”.