Prorogata di sei mesi la moratoria per i debiti delle pmi

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Strano a dirsi, difficile anche a credere, ma in una Italia quasi alla deriva,  finalmente arriva un provvedimento che ha lo scopo di tutelare la sopravvivenza di piccole e medie imprese. Governo, Abi, e associazioni di categoria hanno sottoscritto un accordo per la proroga della moratoria dei debiti delle piccole e medie imprese, sarà quindi possibile chiedere di sospendere il pagamento delle rate fino al 31 luglio 2011 e si potrà richiedere l’allungamento dei mutui che hanno già usufruito della sospensione.

 

In realtà i punti fondamentali dell’accordo sottoscritto a Palazzo Chigi sono quattro.

Viene prorogato di ulteriori sei mesi l’accesso alla moratoria in corso dal 3 agosto 2009, che ha dilazionato il pagamento delle quote di capitale sui mutui per le pmi, alla quale avevano già aderito 190 mila aziende.

 

I mutui, accesi da imprese sane che sono già stati oggetto di moratoria possono essere ulteriormente prorogati, non più di due anni per i finanziamenti chirografari e tre per quelli ipotecari, in pratica le aziende interessate potranno pagare una rata più bassa, spalmando il debito su un periodo più lungo.

Su richiesta delle aziende interessate le banche mettono a disposizione degli strumenti di gestione del rischio di tassi particolarmente semplici, limitatamente ai finanziamenti per i quali si richiede l’allungamento del piano di ammortamento finalizzati a convertire il tasso di interesse del finanziamento da variabile a fisso o a fissare un tetto al possibile incremento del tasso di interesse variabile

 

Infine, le banche si impegnano a concedere finanziamenti alle imprese che avviano un processo di rafforzamento patrimoniale, naturalmente l’importo del finanziamento dovrà essere proporzionale al capitale effettivamente versato dai soci.

Positivi i commenti sia del presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, che sottolinea come si tratti di un provvedimento unico in Europa e di Confindustria che attraverso il suo presidente Emma Marcegaglia sottolinea l’importanza di un provvedimento che favorisce le imprese capaci che attraversano momenti di difficoltà.

 

Arriva finalmente una boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese che la congiuntura economica negativa, i ritardi nei pagamenti e il giro di vite dato dal sistema bancario hanno messo in estrema difficoltà, in un contesto tra l’altro in cui le forze politiche, sembrano  continuamente impegnate in chiacchiere che poco hanno a che vedere con i reali problemi del Paese. E’ proprio vero, la speranza è l’ultima a morire!

 

 

 

                                                                      Mattia Ronchei