Ormai la situazione è diventata insostenibile, da più parti malumore e malcontento non vengono più nemmeno nascosti, anzi cominciano ad essere espressi con pacato vigore. La protesta parte ormai da più parti e sempre in maniera più strutturata. Un comparto, quello dell’ospitalità che conta più di 300.000 imprese e impiega oltre un milione di lavoratori generando, un fatturato annuo di 85 miliardi di euro, questo almeno fino ad un anno fa, è allo stremo sballottato nell’ ultimo anno tra un DPCM ed un altro, senza una programmazione, inondato di promesse che non hanno mai avuto un seguito. Chiusura prima, apertura con adeguamento a protocolli sanitari, poi di nuovo chiusura, poi apertura ma solo per asporto, poi apertura per asporto, ma solo fino ad una certa ora… Insomma una confusione totale con l’assunzione di misure organizzative che sembrano più ispirate al principio di “un colpo al cerchio e uno alla botte” che ad una programmazione economica di emergenza vera e propria. Stufo di questa situazione l’intero comparto si sta attivando per cominciare a far sentire in maniera pacifica, ma efficace la propria voce.
Giuseppe Arditi Presidente dell’Associazione e Consorzio Ursa Major, Presidente della Rete d’Impresa Surgelite e Presidente di Ristopiù Lombardia Spa ha deciso di appoggiare a gran voce Paolo Bianchini Presidente M.I.O., Movimento Imprese Ospitalità e invita tutti i suoi colleghi a fare altrettanto ed essere presenti il 25 Gennaio a Roma, alle 10:30 in Piazza del Popolo per far valere in modo assolutamente civile il diritto al lavoro: “Tra qualche mese sarà un anno che siamo abbandonati a noi stessi, in balia di DPCM che si susseguono tra continue aperture, chiusure e cambi di direzione che, ogni volta, lasciano solo molte incertezze. Restare con le braccia conserte è un delitto per l’intera filiera dell’ospitalità, agire uniti e compatti ma usando la testa senza azioni d’impulso, è l’unico modo per far sentire la nostra voce, far valere le nostre posizioni senza andare a intaccare una situazione già alquanto dura e difficile. Creare ulteriore disagio non porta a nulla”.
La manifestazione indetta da M.I.O. Italia vuole essere il forte segnale del fronte comune di un’intera filiera alla quale per quasi un anno il Governo ha chiesto solo di dare. Per info in merito alla manifestazione #RivoluzioneRomantica è possibile visitare la pagina Facebook di MIO Italia oppure il sito internet www.mioitalia.it
