Tea time – Babington’s

NUOVE TENDENZE

Quella di prendere una tazza di tè nel pomeriggio è ormai un’usanza non più relegata alla sola Inghilterra, ma assai diffusa, in modo particolare nei freddi mesi invernali, anche nel resto del mondo occidentale. Molti sono coloro che, in ossequio alla tradizione britannica, lo ritengono un momento di pausa dagli impegni giornalieri e quindi da gustare appieno, magari selezionando delle miscele particolari e accompagnandolo con alcuni gustosi dolcetti. Un’occasione da non perdere per un accorto bar – pasticceria.  

 

                                                                                   Stelvio Catena

 

Quando nel 1657 la Garway’s Coffee House di Londra vende per la prima volta del tè, nessuno dei milioni di abitanti del Regno Unito avrebbe immaginato che nel giro di un paio di secoli, l’ambrata bevanda, proveniente dalle sperdute lande asiatiche, sarebbe diventata uno dei simboli di maggior fascino e di più larga diffusione della tradizione inglese. Per le sue numerose doti, non ultima quella di fornire un corroborante benessere nelle rigide giornate invernali, la consuetudine di consumarne una tazza tra i due pasti principali della giornata, che i sudditi di Sua Maestà chiamano tea time e che si colloca intorno alle cinque della sera, si è estesa in un pò tutto il mondo occidentale. Salutare per l’organismo, semplice da preparare, piacevole al gusto possiede tutte le doti per farne un intermezzo piacevole di metà pomeriggio, magari abbinato a una fetta di torta oppure a qualche pasticcino o ancora a una brioches. Insomma un alimento importante in grado di dare continuità al lavoro giornaliero di un locale, che si tratti di un bar o di una pasticceria, incrementandone, al contempo, il giro d’affari. Per farne un’attività di successo è, però, necessario dedicare un’attenzione particolare ai diversi elementi che ne compongono la realizzazione. Senza addentrarci in quella che nei paesi orientali è considerata una vera e propria “cerimonia”, anche perché il discorso sarebbe estremamente lungo andiamo a visitare un locale che ha affrontato tale problematica con professionalità, competenza e quel giusto pizzico di entusiasmo che non guasta mai. A Roma in Piazza di Spagna, al lato della celeberrima scalinata, è situato “Babington’s” che, non a caso, si definisce “sala da tè”. Fondato nel 1893 da Isabel Cargill e Anna Maria Babington, due signorine inglesi di buona famiglia venute a Roma con l’intento di aprire una sala da tè e di lettura per la comunità anglosassone, quando ancora il té poteva essere acquistato solo in farmacia è ancora oggi gestito dalla famiglia di Isabel Cargill.

Babington’s è sinonimo dell’arte di servire il tè “all’inglese” nel rispetto della più rigorosa tradizione, ed offre alla propria clientela un menu ricco di prelibatezze dolci e salate ideali per accompagnare il britannico infuso.

Chiaramente ispirato alla tradizione anglosassone, al suo interno, in spaziosi tavolini forniti di comode poltroncine (il comfort favorisce il riposo, aumentando il tempo di permanenza, e, si spera, l’attitudine al consumo del cliente), si possono scegliere almeno 30 tipi d’infusi, provenienti dai più diversi paesi: Cina, Giappone, Taiwan, Ceylon, India, selezionando black, white, green tea, oppure lo scented, agli aromi più originali, o ancora le confortevoli tisane, senza contare le esclusive miscele della casa. Per i più “nervosi” c’è anche quello senza teina. Torte fatte in casa (cheese cake, al cioccolato, alle nocciole, all’arancia, alla mela) e pasticceria fine, compresi i biscotti al burro, sempre di produzione propria, crèpes dai diversi ripieni, completano l’offerta del dolce da abbinare al tè, mentre chi preferisce il salato può contare su di una vasta serie di sandwiches o muffin con funghi o pomodori alla griglia. Suggestivi, anche se non certo economici, i piccoli menu: “Babington’s Ice Tea”, una fetta di torta o due pasticcini, con tè freddo servito con limone e zucchero, per euro 15,50; “’Babington’s Cream Tea’ for two”, uno scone (focaccia dolce) caldo con burro e marmellata di fragole o due pasticcini a scelta ciascuno, con miscela esclusiva Babington, per euro 31,00; “Babington’s High Tea”, piccoli sandwiches misti, una fetta di torta a scelta o macedonia di frutta fresca, assortimento di pasticceria mignon fatta in casa, con tè Babington’s special blend, per euro 31,00; “Babington’s Brunch”, spremuta di arancia o pompelmo, uova benedectine (con pan carré, asparagi, salsa besciamelle e parmigiano) su muffin con funghi o pomodori alla griglia, crèpes con gelato alla vaniglia, miscela esclusiva Babington’s o caffè, euro 40,00, con l’aggiunta di una coppa di champagne, euro 52,00. Babington’s è l’espressione di un mondo legato all’ambrato infuso e non propone solo il tè del mattino e del pomeriggio, ma tutta una serie di eventi legati al suo consumo, un punto vendita al suo interno e anche un tea-shop online.