Tutti contro McDonad’s

ATTUALITA’

Uno spot di McDonald’s, che promuove il suo Happy Meal a discapito di una pizza suscita l’ira dell’Italia tutta, che insorge e passa al contrattacco.

 

Era già successo in passato,  successo di nuovo e probabilmente succederà ancora, screditare prodotti campani facendoli passare per le peggiori schifezze del mondo, magari a vantaggio di altri prodotti che schifezze lo sono per davvero. Questa volta ci ha provato McDonald’s con il nuovo spot pubblicitario dell’ Happy Meal a fasi bello a discapito di quello che anche se è sempre stato un prodotto tipicamente campano con il tempo è diventato un vero e proprio simbolo del Belpaese: la pizza.

Il colosso americano ha lanciato uno spot in cui una triste famigliola sta per ordinare in una grigia e anonima pizzeria. Alla richiesta del cameriere , il bambino dice “Happy Meal!!!” e da un mondo tetro e bicolore si passa all’allegro e colorato clima del ristorante che vende hamburger, e lo spot termina con il bambino che contentissimo guarda il suo scatolo dell’Happy Meal. Lo spot ha generato le reazioni di più parti, pizzaioli, associazioni di categoria, web, politici, critici, generando uno dei pochi casi in cui l’Italia è riuscita a fare sistema, con il M5S che attraverso il vicepresidente della Camera Di Maio chiede di cacciare McDonald’s dall’EXPO, e Grillo che annuncia un ricorso all’Agcom. Il fatto è che con quello spot McDonald’s, che però si è scusato chiarendo che non aveva nessuna  intenzione di criticare la pizza, che definisce ‘istituzione’ in Italia, pure sottolineando che anche i pizzaioli di Napoli hanno probabilmente portato i loro figli nei loro fast food almeno una volta, è andato a toccare direttamente la nostra cultura, perché, non sembri assurdo, la pizza fa parte del nostro patrimonio culturale. Con una pizza si festeggia un compleanno, un esame, una promozione, un’occasione particolare. In pizzeria si va con gli amici, con la famiglia, con i fidanzati, con i colleghi di lavoro.  Lo spot di McDonald’s attacca, forse inconsapevolmente, il nostro essere, la nostra identità, quello che ci distingue, anche in maniera netta, dal resto del mondo.

Ovviamente la reazione da Napoli è stata più pungente che mai. Innanzitutto l’Associazione Verace Pizza Napoletana ha minacciato di intraprendere un’azione legale contro McDonald’s perché diffonde l’idea “blasfema” che i bambini italiani preferiscono mangiare hamburger anziché la specialità partenopea. E’ stato organizzato dai Verdi l’Happy Pizza una degustazione di pizza a portafoglio (piegata in quattro e mangiata con le mani) e panini con salsiccia e friarielli, a Piazza Garibaldi proprio all’esterno del McDonald’s a cui erano presenti l’attore Giobbe Covatta, il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, l’attore Francesco Paolantoni, lo speaker Gianni Simioli, il senatore del sole che ride Bartolomeo Pepe, i consiglieri comunali di Napoli Carmine Attanasio e Teresa Caiazzo.

E poi uno spot della pizza “a portafoglio” realizzato dal sito gastronomico “Puok e Med” diventato virale in pochissime ore.  Un padre porta il suo bambino a prendere un hamburger. Al momento di scegliere cosa ordinare, il piccolo arriccia il naso e dice, in napoletano, “Ma papà, che cosa è questa schifezza? Voglio una pizza”. E poi si vedono lui ed altri bambini mangiare la pizza a portafoglio in una strada di Napoli, con una voce in sottofondo che precisa: ”pizza a portafoglio, un euro, un euro e cinquanta”.

Del resto se la pizza è uno dei prodotti più imitati al mondo, al punto che la Commissione italiana Unesco ha dato il via libera alla sua iscrizione nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, un motivo ci sarà.