Un nuovo trend: “Adotta la vigna”

ANALISI E RICERCHE DI MERCATO

La possibilità per i consumatori di adottare una vigna e produrre il proprio vino non è un’idea nuova. Al di là delle abitudini provinciali di consumare quotidianamente un vino fai da te, prodotto con le uve della campagna di proprietà, questa tendenza a voler bere un vino fatto su misura si afferma oggi un pò ovunque nel mondo sulla scia delle nuove leggi che governano il consumo del vino: prodotti controllati, di qualità, senza uso di sostanze non naturali, prodotti unici e perfettamente in linea con le proprie preferenze.

 

La passione per un vino fatto secondo le proprie regole e preferenze è tipica dei conoscitori e degli entusiasti del vino, che sognano un vigneto e una cantina ma non possono permetterselo, almeno per il momento. Per questi sognatori, alcuni lungimiranti imprenditori vinicoli hanno pensato di .affittare. parti di vigneto a intraprendenti bevitori che desiderano prendersi cura della bottiglia che portano a tavola dalla coltura alla vendemmia fino all’affinamento in bottiglia e all’etichetta.

In Italia i pionieri di questa tendenza sono stati il Consorzio di Tutela del Soave e la Coldiretti, riprendendo un pò una prassi del Comune di Incisa Scapaccino (Asti) che ogni anno da in gestione una vigna ad un nuovo vigneron.

 

Sulla scia del successo che questa iniziativa sta avendo in tutto il mondo, in particolare in Inghilterra, la Coldiretti che recentemente ha lanciato il progetto .Atelier del Vino: il tuo vino su misura. Con questa proposta, pagando una quota di 480 euro si potrà avere in adozione una porzione di vigneto di circa 120 metri quadrati, si potrà scegliere il vitigno da cui produrre, seguire

tutto il percorso del proprio vino, dalla coltura, alla vendemmia, all’imbottigliamento e invecchiamento, fino all. etichettatura personalizzata, naturalmente!

I primi ad abbracciare l’idea di adottare una vigna sono stati VIP come Gerard Depardieu, Sting, e Lucio Dalla.

 

VANTAGGI E VALORE AGGIUNTO AL CONSUMATORE

L’idea di base è quella di offrire uno svago, una esperienza diversa, un viaggio alla scoperta di tradizioni enogastronomiche in una regione ricca di fascino e di cultura, in un luogo immerso nella storia e nella natura.

Il valore aggiunto per chi aderisce all’iniziativa è di essere al tempo stesso consumatore e produttore, avere un prodotto unico, ad un prezzo percepito inferiore a quello di mercato, e avere allo stesso tempo un oggetto che racchiude un’esperienza e un mondo. L’esperienza è data non solo dal rapporto che si instaura con il territorio di produzione ma anche dalle conoscenze tecniche acquisite dal contatto con professionisti, attraverso la partecipazione alle fasi di produzione e lavorazione. L’esperienza memorabile e romantica è anche data dal ritorno alle tradizioni e al contatto con la natura per evadere dalla frenesia della vita quotidiana.

Il consumatore/produttore è inoltre libero di esprimere la propria creatività nel marketing del prodotto dallo sviluppo del prodotto (tipo di vino, invecchiamento, etichetta, packaging) a un eventuale prezzo di mercato, posizionamento commerciale e promozione.

 

VANTAGGI E VALORE AGGIUNTO AL PRODUTTORE

Sull’altro versante, dal lato del produttore di vino, il primo vantaggio è dato dalla possibilità di incrementare la redditività e profittabilità dei vigneti attraverso una ulteriore fonte di finanziamento. Il produttore può realizzare entrate extra mediante l’affitto di parte dei vigneti e, allo stesso tempo, vendere servizi accessori legati alla produzione sui campi e alla degustazione in cantina.

Il secondo importante vantaggio è rappresentato dall’incremento delle relazioni personali con i clienti. Questo consente l’instaurarsi di rapporti di fiducia e il consolidarsi della clientela esistente. Non solo ma rappresenta anche un canale innovativo e ricercato per acquisire nuovi clienti senza particolari vincoli geografici.

Il coinvolgimento dei consumatori può anche offrire ai produttori importanti spunti di riflessione sulle preferenze e abitudini del mercato.

Infine, l’idea può essere promossa anche presso imprenditori e piccole imprese per regali personalizzati in occasione di festività oppure come incentivo alla forza vendita.

 

PROGRAMMA 

Il programma, simile o con elementi di differenziazione, può essere realizzato in due modi:

– Prendendo parte a iniziative già in corso;

– Creando un nuovo network.

 

Nel primo caso si entra a far parte di un circuito già esistente e se ne adottano le relative regole e procedure. Si può anche decidere di aderire a diversi programmi. Il vantaggio è che non ci sono costi di programmazione, realizzazione e organizzazione, si entra a far parte di un network esistente e consolidato e si possono utilizzare canali e contatti esterni all’azienda.

Nel secondo caso, si può creare un programma che preveda elementi di differenziazione dando spazio alla creatività e utilizzando le risorse esistenti. Se da un lato questa soluzione offre il vantaggio di realizzare un progetto perfettamente rispondente ai propri canoni, dall’altro richiede significativi sforzi in termini di risorse, sia di capitali sia di personale.

 

INIZIATIVE IN CORSO

 

http://www.adottaunavigna.135.it

Nella Via dell’Ansonica, a 4 Km circa da Selinunte, nel sito archeologico di Santa Caterina dei Montagnoli, si può adottare un vigneto con nuovo impianto e realizzare il proprio vino. Il vino può essere commercializzato oppure consumato privatamente. Il lotto adottabile è di mq. 100, da cui è possibile ricavare circa 150/200 bottiglie di vino.

Si affitta un appezzamento di vigneto e si contribuisce alle spese per l’allevamento, la raccolta e la vinificazione, con la possibilità di seguire personalmente le diverse fasi della produzione. Viene richiesto un contributo annuale di euro 500,00 /100 mq, rinnovabile di anno in anno. La quota comprende un intero ciclo produttivo del vigneto e che si conclude con la vinificazione.

 

http://www.adottaunvigneto.it

Questo sito offre la possibilità a bevitori e amatori del vino di seguire il proprio vino dalla vigna alla tavola. Il percorso si articola in diverse tappe che corrispondono alle fasi di produzione e lavorazione del vino.

Il primo passo consiste nella scelta del vino fra un elenco di vigneti disponibili e l’acquisto di un certificato e delle etichette personalizzate. Da quel momento è poi possibile seguire la produzione in vigna e in cantina, partecipando alla vendemmia e alla vinificazione fino alla fase dell’imbottigliamento e etichettatura. Una volta completato il ciclo di produzione e il periodo di invecchiamento, il titolare del certificato potrà ritirare le bottiglie di suo diritto. I vigneti sono disponibili attualmente in Veneto, Piemonte, Toscana e Sicilia.

 

Il programma è proposto a produttori di qualità, con recensione su almeno una guida, con la formula del licencing, a durata annuale. Il programma di licensing offre:

 

– licenza d’uso del marchio;

– brochure in italiano e in inglese;

– certificati con codice anticontraffazione in italiano e in inglese;

– inserimento sul sito www.adottaunvigneto.it.

 

http://www.nobiliterre.eu

Anche questo sito propone un’iniziativa che si vanta di avvicinare l’uomo alla natura. Il concetto è, ancora una volta, quello di adottare un filare dietro corrispettivo e diventare coltivatore virtuale di un filare di vigna. Il vino prodotto da quelle uve potrà quindi avere un marchio e un’etichetta personalizzata.

 

 

                                                                                     Laura Autorino