Venditto miglior sommelier italiano 2014

ANALISI E RICERCHE DI MERCATO

Ottavio Venditto è il vincitore del concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Franciacorta 2014.

L’emozione traspare solo al momento dell’annuncio, quando realizza di essere il vincitore del concorso Miglior Sommelier d’Italia, concorso principale dell’Associazione Italiana Sommelier che è come un labirinto in cui ci si deve districare tra le proprie emozioni, paure, limiti e soprattutto i propri sogni. Un labirinto che Venditto ha affrontato in maniera impeccabile, con il piglio del campione, dando vita ad una prova perfetta senza la ben chè minima sbavatura.  Il giovane sommelier della Delegazione di Venezia sommelier del ristorante La Tavernetta al Lido di Venezia, miglior Sommelier del Veneto nel 2011, già vincitore del Master of Friulano nel 2012, conclude un anno magico che l’ha portato in pochi mesi a conquistare il Master del Sangiovese, il Nebbiolo Master e il titolo nazionale. Un titolo importante, quello di Miglior Sommelier d’Italia – Premio Franciacorta 2014, che torna in Veneto dopo ben 34 anni. Era infatti il 1980 quando il trevigiano Eddy Furlan 8oggi vice presidente di AIS veneto),  riusciva a salire, nel concorso di Acireale, sul gradino più  alto del podio.  Venditto  ha conquistato il titolo e l’ambito tastevin tricolore, superando in finale Valentina Merolli Porretta e Luca Degl’Innocenti, rispettivamente seconda e terzo in classifica.

Molto impegnativa la sfida svoltasi a Milano presso il Westin Palace Hotel. Dopo la selezione iniziata in mattinata, i tre si sono misurati in una serie di prove: la degustazione, la descrizione organolettica e il riconoscimento di tre vini; la degustazione, la decantazione e il servizio di un vino rosso; l’accoglienza dei clienti e la presa dell’ordine in lingua straniera (in inglese o in francese, a scelta dei singoli); un abbinamento cibo-vino, motivandone la scelta; una prova di comunicazione a partire da una traccia assegnata dalla commissione giudicante. Al termine delle valutazioni la commissione giudicante, composta da Giuria Tecnica, Giuria Istituzionale e Giuria di Giornalisti, ha assegnato il titolo ad Ottavio Venditto.

Dal concorso Miglior Sommelier d’Italia vengono fuori anche spunti importanti, il primo è che le attività dell’AIS possono essere ormai considerate come i laboratori che faranno crescere e formeranno le future generazioni di sommelier, la seconda che la scuola del centro nord è molto più avanti di quella del sud. Su 13 candidati alla finale, c’erano 5 toscani, 3 umbri, 3 lombardi, 1 ligure e 1 veneto.

Importante il commento del Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta: “Se oggi nel nostro Paese si beve meglio e soprattutto con maggiore senso di responsabilità è anche grazie al contributo dei sommelier che, nei ristoranti, nelle enoteche, nelle aziende vitivinicole e ultimamente anche negli ipermercati, interpretano al meglio il ruolo di comunicatori del vino di qualità. Siamo davvero soddisfatti dell’ottimo livello di preparazione dei sommelier in gara che dimostra come la didattica di altissimo profilo di scuola AIS rappresenti uno strumento formativo autorevole per praticare con successo questa professione”.