Vinitaly 2011, il vino si conferma eccellenza del Made in Italy

ATTUALITA’

Enorme la partecipazione di produttori e operatori del settore, tante le novità, la 45° edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, può essere considerata l’edizione dei record.

 

3,9 miliardi di euro di export nel 2010, che si concretizzano in più di 2,5 miliardi di bottiglie stappate e oltre 20 milioni di ettolitri di vino deglutiti, dati che fanno registrare un + 11,7% rispetto al 2009, circa 10 miliardi di fatturato, sempre nel 2010, proveniente dal mercato interno a cui si aggiungono ulteriori 2 miliardi di indotto, con 770.000 aziende sparse su tutto il territorio nazionale che danno occupazione a 1,2 milioni di persone. Questi i presupposti della 45° edizione di Vinitaly il Salone internazionale del vino e dei distillati, svoltosi a Verona dal 7 all’11 aprile 2011.  La 45° edizione, che è stata inaugurata dal Ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, alla sua prima uscita ufficiale, in presenza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del Ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan, del sindaco di Verona Flavio Tosi, del presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, del presidente dell’ICE Umberto Vattani oltre ai vertici di Veronafiere, tra novità e conferme può tranquillamente essere considerata l’edizione dei record. 4000 espositori provenienti da 23 diversi paesi, distribuiti su una superficie espositiva di oltre 92.000 metri quadrati, l’inaugurazione di un nuovo ed interessante appuntamento, Sparkling Italy, una degustazione professionale informatizzata dedicata ai vini italiani prodotti con metodo classico e metodo charmat, riservata a tutti gli operatori esteri, ai giornalisti e agli operatori italiani preregistrati, che mira a promuovere il binomio vino-territorio, sviluppando una conoscenza del prodotto in relazione al territorio e al metodo di produzione seguito. 156.000 visitatori, dei quali oltre 48.000 esteri con un incremento del 3% rispetto al 2010. Nelle giornate di giovedi, venerdi e lunedi, quelle in cui è concentrata la presenza degli operatori del settore, l’afflusso ha registrato un incremento del 10% rispetto all’edizione dello scorso anno. Il merito di questa crescita va divisa tra l’impronta sempre più business data alla manifestazione, e l’eccellenza del Made in Italy che continua a fare proseliti nonostante la crisi economica mondiale. Stando a quanto dichiarato dal presidente di Veronafiere Ettore Riello, le presenze straniere arrivano soprattutto dalla Germania seguita da Stati Uniti e Canada, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Paesi dell’Est Europa con una forte presenza anche di Russia, Cina e Hong Kong».

L’edizione 2011 è stata anche la prima edizione di Vinitaly ad assistere a un flash mob organizzato da un folto gruppo di ragazzi, per sostenere il tappo di sughero, quale unica soluzione naturale per una conservazione ottimale del nettare degli Dei.

Il Premio Internazionale Vinitaly 2011 è andato a Guido Berlucchi & C. S.p.A., azienda che ha “partorito” il primo Franciacorta, e all’azienda Santa Margherita a cui è stato riconosciuto il merito di aver fatto del Pinot Grigio, un sinonimo di vino italiano. Per l’estero invece il Premio è stato assegnato all’Institute Masters of Wine, la prestigiosa istituzione fondata nel 1955 e attualmente composta da 288 esperti tra produttori, importatori, buyer, rivenditori, consulenti, giornalisti, docenti e sommelier. Il Premio Speciale Packaging è stato attribuito alla sarda Pala di Serdiana, il Premio Speciale Immagine Coordinata a Manaresi di Zola Predosa in provincia di Bologna e l’Etichetta dell’anno 2011 al Rosso Conero doc Campofiorito 2008 della Fattoria Lucesole di Ancona.

Ha contibuito poi a fare della 45° edizione di Vinitaly un’edizione da record il fatto che la stessa sia stata inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia grazie alla “Bottiglia dell’Unità d’Italia”, un’iniziativa proposta dal presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e subito accolta da Giorgio Napolitano, durante la storica visita del Presidente della Repubblica durante l’edizione dello scorso anno.

La Bottiglia celebrativa dei 150 anni che si propone infatti come uno speciale strumento di promozione delle peculiarità della vitivinicoltura italiana, ha una produzione limitata, solo 3.400 cofanetti di due bottiglie ciascuno, una di Vino Bianco d’Italia, l’altra di Vino Rosso d’Italia, ed è fuori commercio. Le bottiglie celebrative, sono state ideate e disegnate da Aldo Cibic e Riccardo Facci, e realizzate a titolo gratuito dalla Bormioli Rocco. Mentre i due vini Bianco d’Italia e Rosso d’Italia, nascono rispettivamente da blend di venti vitigni a bacca bianca e venti vitigni a bacca rossa, ognuno dei quali in “rappresentanza” di una regione italiana. Per la creazione dei blend è stata coinvolta Assoenologi, mentre i vitigni autoctoni e i relativi vini sono stati specificatamente scelti dai 20 Assessori all’Agricoltura di ogni singola regione italiana.

Per concludere poi, l’ennesima importantissima novità, durante la manifestazione sono state già annunciate le date per le prossime due edizioni dal 25 al 28 marzo 2012, e dal 7 al 10 aprile 2013. Dal prossimo anno Vinitaly si svolgerà dalla domenica al mercoledi.

Vinitaly 2011 come è ormai consuetudine è stato affiancato da altre manifestazioni che si sono svolte in contemporanea: Sol, Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Qualità, Agrifood Rassegna dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech Il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie.

 

 

                                                                       Mino Compagno