Il 2025 si apre all’insegna del biologico, con una crescita tangibile della domanda di prodotti bio nei ristoranti, bar, bistrot e hotel italiani. I dati diffusi da ISMEA, Nomisma e Coldiretti nei primi report dell’anno confermano che i consumatori italiani — e di riflesso i professionisti del settore HoReCa — stanno premiando un’alimentazione più naturale, trasparente e sostenibile.
L’adozione del biologico nel fuori casa non è più una nicchia per locali “etici”, ma una scelta strategica e commerciale, che risponde a nuove aspettative in termini di qualità percepita, salubrità e valori ambientali.
I numeri del biologico nel 2025: dati ISMEA, Nomisma, Coldiretti
Consumi in aumento nel fuori casa
Secondo ISMEA (gennaio 2025):
- Il consumo di prodotti biologici in Italia è cresciuto del +8,5% nel 2024, con una previsione di +10% nel primo semestre 2025;
- Il comparto HoReCa rappresenta ormai il 15% della domanda totale di alimenti bio, con trend in accelerazione in città come Milano, Firenze, Roma, Bologna.
Comportamento dei consumatori
Il Rapporto Nomisma 2025 “Bio&Consumi” rivela che:
- Il 69% dei consumatori italiani under 45 preferisce locali che propongano ingredienti biologici certificati;
- Il 52% è disposto a spendere di più per piatti bio, soprattutto nei segmenti breakfast, brunch e cucina vegetale.
Coldiretti sottolinea che oltre 70.000 aziende agricole italiane sono oggi certificate bio e una parte crescente si rivolge direttamente al canale ristorazione, accorciando la filiera.
Fornitori specializzati e nuove linee Bio per il canale HoReCa
Il 2025 ha visto un’espansione dell’offerta da parte dei fornitori foodservice più strutturati:
Arco SpA (distribuzione alimentare HoReCa)
- Ha ampliato la propria linea Arco Bio, che oggi comprende oltre 120 referenze: ortofrutta, farine, uova, latticini, vino bio e olio extravergine DOP biologico.
Alce Nero For Professionals
- Linea professionale con packaging ottimizzato e pezzature pensate per la ristorazione (formati da 5 kg per pasta e farine, conserve da 3 kg).
EcorNaturaSì Horeca
- Distribuzione diretta di prodotti freschi e secchi per mense, gastronomie, bistrot e ristoranti vegetariani.
Alcune piattaforme di e-procurement come Allergeni.it e Quomi Pro permettono anche di filtrare solo prodotti certificati biologici, con documentazione integrata per la tracciabilità HACCP.
I prodotti bio più richiesti nei locali italiani
Le categorie con più alta penetrazione nel canale HoReCa nel 2025 sono:
Farine e derivati
- Farine di grani antichi, integrali e macinate a pietra;
- Cresce l’uso di pizza e focacce bio nelle colazioni salate e negli aperitivi;
- Impiegate anche per linee gluten free bio certificate.
Latticini e formaggi freschi
- Latte e yogurt da filiera bio controllata;
- Mozzarella fior di latte e burrata bio molto richieste da pizzerie gourmet;
- Crescita di panna vegetale bio per preparazioni vegan e intolleranze.
Ortofrutta certificata
- Pomodori da sugo, cipolla rossa di Tropea, zucchine e agrumi sono tra i più richiesti;
- Importante il ruolo della stagionalità bio, che sta entrando nei menù di ristoranti che puntano sulla “cucina viva”.
Come si stanno adattando i locali HoReCa
Molti ristoratori e baristi, soprattutto nella fascia media e alta, stanno già integrando il biologico nella propria offerta:
- Sezioni dedicate nel menu (“piatti bio” o “da agricoltura biologica”);
- Colazioni bio con pane integrale, confetture senza zucchero, bevande vegetali;
- Brunch tematici “organic & local”, sempre più apprezzati dai clienti business e wellness;
- Uso di bio anche in mixology analcolica: succhi, sciroppi, acque aromatizzate naturali.
Il biologico viene spesso abbinato a una narrazione chiara del prodotto, con cartellonistica a tavola, QR code per la tracciabilità e storytelling sui social.
Le nostre considerazioni
Il 2025 si apre con una certezza: il biologico è entrato a pieno titolo nelle cucine e nei bar italiani, non solo come tendenza ma come componente stabile della proposta ristorativa.
Per le imprese del comparto HoReCa, integrare ingredienti bio significa:
- Soddisfare una domanda in crescita costante;
- Aumentare lo scontrino medio percepito;
- Comunicare valori distintivi legati a salute, sostenibilità e qualità.
L’approccio vincente non è radicale, ma ibrido e coerente: selezionare referenze bio strategiche, raccontarle bene e inserirle nel menu in modo integrato e autentico.
