Sul sito web dell’azienda, si legge una frase che pur nella sua semplicità, riesce ad esprimere il valore della filosofia che ne è alla base:” Acqua, orzo, luppolo e lievito. In arte Birra”. Parliamo del Birrificio Maltovivo, di Contrada Piana a Ponte in provincia di Benevento, una delle migliori realtà nel panorama italiano dei birrifici artigianali. Abbiamo incontrato Antonio Orlacchio Direttore Marketing ed è stata l’occasione per fargli alcune domande per conoscere meglio l’azienda e i suoi prodotti.
1. Chi è Maltovivo?
Il birrificio Maltovivo nasce nel 2004 da un’idea di Luigi Serpe, grande Mastro birrario inventore della prima IPA, poi attraverso diversi passaggi di quote (totali e parziali) si arriva fino a tre anni fa, quando l’azienda vede un nuovo cambio di gestione, che è quello attuale. Il birrificio con una capacità di 640 ettolitri di cantina fredda (maturatori), si concentra su una nuova linea commerciale e un nuovo assetto strategico. Si prescinde infatti dai distributori e ci si concentra su una rete di 60 agenti (plurimandatari) in tutta Italia. I clienti vengono serviti esclusivamente tramite corriere in ogni parte del territorio nazionale.
2. In Italia c’è la legge 154/2016 che definisce per il mercato la birra artigianale. Stabilendo che può essere definita birra artigianale una birra non pastorizzata e filtrata; Deve essere prodotta da un birrificio indipendente; Non deve eccedere la produzione di 200.000 hl annui. In base a questa normativa Maltovivo produce birra artigianale?
Maltovivo è un birrificio artigianale a tutti gli effetti, ed è un birrificio artigianale con una filosofia particolare: “la birra è figlia del tempo e del freddo”. Affinchè la birra, maturi al meglio c’è bisogno di tempo, così come c’è bisogno di tempo per “pulire” la birra. Maltovivo utilizza per la fermentazione i serbatoi troncoconici, che tecnicamente consentono l’accumulo di particelle a terra e la pulizia avviene a mano (affinchè i residui si depositino sul fondo c’è bisogno di tempo). Maltovivo ha una propria filosofia anche per quel che riguarda l’igiene e l’impatto ambientale. Sanifica l’ambiente con l’ozono, utilizza dei fusti green, (con l’intersacca sostituibile) per ridurre il consumo di rifiuti.
3. La birra artigianale può essere considerata buona sempre e comunque?
Le birre artigianali sono diverse, il fatto che siano artigianali non presuppone una standardizzazione del prodotto, anzi, ce ne sono di diversi tipi e comunque è sempre una questione di gusto, ma in generale le birre artigianali sono, qualitativamente parlando, estremamente più buone di quelle industriali, per il diverso tipo di lavorazione e perché quelle industriali sono piene di Co2. I birrifici industriali puntano alla conservazione del prodotto sul lungo periodo a scapito della qualità, i birrifici artigianali puntano sulla qualità.
4. Dal nome direi che utilizzate per la produzione malto d’orzo o malto di frumento, avete una ricetta particolare? In cosa Maltovivo si distingue dagli altri birrifici?
Si, abbiamo delle ricette particolari per ognuna delle nostre referenze, ma queste ricette sono per ovvi motivi secretate. Maltovivo si distingue oltre che per le sue ricette, probabilmente anche perché siamo un birrificio artigianale che si dedica e si concentra su poche referenze.
5. Il limite dei 200.000 hl può costituire un freno alla crescita aziendale? Se si, qual è la maniera alternativa di crescere?
Assolutamente no, una elevatissima produzione porterebbe inevitabilmente ad una configurazione da birrificio industriale, e poi 200.000 hl sono una quantità sufficiente se abbinata alla qualità del prodotto per raggiungere importanti risultati di fatturato.
6. Quante referenze e con quali caratteristiche?
Le nostre referenze sono 6:
– Tscho: Di colore dorato tenue, opalescente con schiuma bianca compatta e cremosa. Al naso evidenzia note fruttate in una cornice di delicati aromi di malto e di luppolo. La leggerezza del corpo lascia spazio a leggere note mielate che si stemperano in un finale secco.
– Stardust: Di colore oro carico e di aspetto limpido, con una schiuma persistente. I profumi al naso, leggermente fruttati, con evidenti note agrumate e floreali, riconducono alla presenza di moderato utilizzo di luppoli americani ed europei.
– Huika: Dal colore giallo paglierino, leggermente velato, presenta i profumi tipici delle weizen tedesche, pulita e fruttata. Il corpo è leggero e fresco con finale moderatamente secco. Le note dolci di malto e frumento si fondono ad un leggero sentore di banana.
– Noscia: Il luppolo rappresenta l’ingrediente focale della sua identità. Le esperienze sensoriali che ne derivano coinvolgono tutte le sfaccettature che tale ingrediente può regalarci. Aromi e sapori hanno la loro radice sia nelle diverse varietà di luppolo sia nelle modalità con cui esse sono state utilizzate.
– Fahrenheit: Di colore rossiccio con riflessi aranciati. Al gusto, i sapori fruttati, si fondono con il delicato carattere maltato e regalano una sensazione gustativa unica e profonda che ha la sua radice in una generale eleganza.
– Black Lizard: Di colore moka con schiuma compatta e cremosa, al naso evidenzia prevalenti note di caffè in una cornice di delicate tostature. L’assaggio denota sapori che vanno dal cioccolato al caffè con passaggi di caramello e liquirizia e note di leggero affumicato. Nel retrogusto, le sfumature tostate, si stemperano in un amaro secco e pulito che invita di nuovo a bere.
7. Come nascono i nomi delle birre?
Sono tutti nomi di pura fantasia: Tscho in dialetto bavarese vuol dire ciao; Stardust in inglese sgnifica polvere di stelle, colore dorato come la nostra apa; Huika in lingua hawaiana vuol dire frumento; la parola
Noscia nasce dall’unione di due dialetti salentino e cilentano e vuol dire “casa nostra”.
8. Progetti per il futuro?
Pensare al futuro in un momento storico come questo è difficile, ma il progetto principale di Maltovivo è di continuare a lavorare e ad impegnarsi per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri prodotti per essere sempre pronti a soddisfare le crescenti esigenze di clienti e di appassionati del mondo della birra.
