Casa Gancia, la storica azienda, a cui viene attribuita la produzione e la commercializzazione del primo Vermouth Bianco realizzato con uve Moscato, dal 21 al 23 settembre festeggerà a Canelli, durante la manifestazione “Sulle strade del Vermouth di Torino tra storia e mixology” , lo storico aperitivo. La manifestazione sarà un vero e proprio viaggio alla (ri)scoperta dell’autentico aperitivo piemontese e del modo di promuoverlo e valorizzarlo. Un’occasione unica, per assaporare i migliori cocktail a base del vino aromatizzato per eccellenza e scoprire i nuovi trend della moderna mixology. Ovviamente ad ospitare alcuni dei principali appuntamenti di questa tre giorni, organizzati in collaborazione con il comune di Canelli e l’Istituto del Vermouth di Torino, sarà Casa Gancia, azienda nata nel 1850 che per prima produsse il Vermouth Bianco.
Si inizia venerdì 22 settembre, a partire dalle 21, con il concerto della banda di Canelli dedicato a “Le grandi musiche del Vermouth” alla fine del quale si brinderà con i prodotti dei consorziati dell’Istituto del Vermouth e con Spumante Gancia. Durante la serata saranno attribuiti i premi “Vino e Territorio” a cura dell’OICCE, Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia. Sabato 23 invece, nella sala cinema di casa Gancia, dalle 15, si terrà il convegno “Vermouth di Torino e comunicazione”, che condurrà il pubblico alla scoperta dell’aperitivo piemontese di lunga tradizione e del modo di valorizzarlo e promuoverlo, andando a scoprire anche le nuove tendenze della mixology, infatti per tutta la durata della manifestazione, nei bar e locali di Canelli aderenti all’iniziativa, sarà possibile assaggiare cocktail a base Vermouth. In particolare presso il Caffè Torino di Canelli, verranno proposti cocktail a base dei principali prodotti del portfolio del gruppo Gancia, oltre che agli immancabili Vermouth Bianco, Rosso e Extra Dry, prodotti autentici che rappresentano la vocazione all’eccellenza di Casa Gancia nella lavorazione del Vermouth nel rispetto della tradizione pluricentenaria piemontese.
