Per niente incoraggianti sono le notizie che, negli ultimi giorni, occupano le pagine dei quotidiani e del web e che potrebbero, anzi stanno già condizionando, le attività economiche italiane: imperversa il Coronavirus
Il nuovo Coronavirus, purtroppo, è arrivato anche in Italia, con effetti momentaneamente meno drastici di quelli causati nella terra del Grande Dragone, ma da tenere sotto controllo e da non sottovalutare assolutamente. Dopo aver creato grosse problematiche in Cina, in particolar modo nella città di Wuhan, zona rossa ed epicentro della proliferazione del virus, anche il nostro Paese si trova ad affrontare questa pesante influenza, con poco più di un migliaio di contagiati e purtroppo 52 (al momento) deceduti. Per limitare la diffusione del COVID-19, nome scientifico del Coronavirus le autorità italiane hanno preso in considerazione delle contromisure e, di conseguenza, alcune zone della Lombardia e del Veneto, considerate focolai importanti di contagio, sono state messe in quarantena, nella speranza di poter arginare la problematica contenendo la diffusione del virus.
La psicosi collettiva generata dalle notizie che arrivano quotidianamente, il più delle volte prive di fondamento e poco opportune, nel breve e nel medio periodo, può compromettere le attività turistiche; per non parlare poi dell’ equilibrio economico legato ad hotel, alberghi, bar e ristoranti. Queste strutture potrebbero vivere un periodo di scarsità di afflusso di persone legata alle cancellazioni dei treni e dei voli, anche se, al momento, nessuna nazione estera ha imposto il divieto di partenza per l’Italia, sconsigliando, semplicemente, di muoversi verso il nostro Paese. La previsione, però, è che questo settore vivrà un grosso calo delle vendite; anche dal punto di vista interno, è già stato, anche se solo momentaneamente, interrotto il sistema delle gite scolastiche, con una perdita che ammonterebbe a circa 316 milioni di euro.
Inoltre, la dinamica di perdita vedrà uno sviluppo ulteriore per il periodo di Pasqua, con numerosissimi debooking e crolli vertiginosi delle vendite per molte delle regioni del nord e centro Italia: circa il 40% per Venezia, il 60-70% per il Lazio o l’85-90% per le località di montagna. La situazione non dovrebbe fermarsi nemmeno dopo le feste pasquali: secondo le statistiche, anche la riviera romagnola, infatti, vedrà un netto calo delle vendite per il periodo estivo.
Il comparto del fuoricasa in Italia, dunque, si trova ad affrontare un momento difficile, una battuta d’arresto improvvisa che potrebbe provocare grosse perdite in termini di fatturato e ricavi. E in alcuni casi, in particolare in Lombardia, dove le autorità hanno emanato un’ordinanza regionale di chiusura forzata, le attività di ristorazione non possono aprire i battenti e ogni esercizio commerciale senza servizio di ristorazione deve essere chiuso entro le ore 18, per evitare il proliferare del contagio, le previsioni sono anche peggiori.
Il COVID-19 oltre a creare una paura generalizzata e a mettere alla prova la salute delle persone sta gravando anche sull’economia delle nazioni che si trovano a combatterlo, nella speranza che, quello che sembra essere un brutto incubo, svanisca velocemente e ci consenta un risveglio dolce e definitivo.
