HOTEL 2015

HOTEL 2015
HOTEL, a Milano riflettori puntati sulla 39^ edizione

Il valore dell’accoglienza nel settore ricettivo-turistico: a Milano, un assaggio della edizione 2015 di Hotel, dal 19 al 22 ottobre a Fiera Bolzano.

Che sia un viaggio di lavoro o di piacere, le aspettative degli ospiti quando raggiungono la propria meta sono prima di tutto la qualità della struttura ricettiva, l’ottima accoglienza ed ospitalità. In un ambito fortemente esperienziale come quello ricettivo-turistico, un buon impatto emotivo gioca infatti un ruolo fondamentale poiché rappresenta il primo biglietto da visita per l’ospite. Su questi aspetti si è soffermata a Milano l’anteprima di Hotel, la Fiera specializzata per hotellerie e ristorazione che è stata presentata alla stampa martedì 21 luglio in una serata esclusiva alla Dream Factory, nel cuore del capoluogo lombardo.

La quattro giorni dedicata al settore dell’accoglienza e della gastronomia, che si svolgerà dal 19 al 22 ottobre a Fiera Bolzano, sarà infatti la piattaforma ideale per analizzare più nel dettaglio questi indispensabili aspetti del comparto turistico/ricettivo. L’appuntamento milanese è stato l’occasione per raccontare lo spirito della prossima edizione di Hotel, che nel suo calendario di appuntamenti riserva un ruolo sempre più di primo piano alle tematiche dell’accoglienza.

Ad illustrare e approfondire il concetto di ospitalità è intervenuto Nicola Ultimo, Restaurant Manager presso il ristorante stellato Vun di Milano (all’interno dell’hotel Park Hyatt) e delegato dell’Associazione “Noi di Sala” per la regione Lombardia. Nell’ambito del turismo alberghiero la qualità – oggettiva e misurabile – rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per creare e offrire un clima di accoglienza e ospitalità. “Oggi più che mai – ha spiegato Nicola Ultimo, che vanta vent’anni di esperienza in Italia e all’estero presso numerose e rinomate strutture ricettive e della ristorazione – il servizio è relazionalità sociale ed empatia e, diversamente rispetto al passato, tutto ciò non si traduce unicamente in una perfetta esecuzione tecnica e procedurale. Se educazione, rispetto e serietà rimangono comunque i cardini di questa nuova filosofia, la ricerca della sintonia, un approccio empatico e la visione multiculturale risultano i veri valori guida di una struttura turistico-ricettiva”.

Un’evoluzione di metodo e di atteggiamento, dunque, che presuppone un rinnovamento continuo attraverso il canale della formazione, “indispensabile per professionalizzare il servizio”, ha sottolineato Ultimo. “Nel nostro settore la professionalità gioca un ruolo determinante, ecco perché scuola e mondo del lavoro devono diventare due partner indissolubili. Ancora oggi in Italia manca uniformità di insegnamento ed esistono diverse scuole e filosofie di pensiero: in un anno come questo, dove anche grazie a Expo il turismo riveste un ruolo fondamentale, lo Stato dovrebbe investire sulla qualificazione dell’offerta scolastica, creando processi formativi che aumentino il dialogo tra teoria e pratica per gli studenti degli istituti alberghieri”, ha affermato Ultimo.

Le professioni legate al settore turistico-ricettivo, se supportate da esperienza e formazione adeguata, possono infatti essere non solo foriere di nuove opportunità di lavoro ma rappresentare anche una concreta opportunità di crescita per il Paese.