Prosecco

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Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore non sente per niente la crisi

Da un incontro organizzato dal Centro Studi del Distretto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore sono emersi dati incoraggianti per quel che riguarda lo sviluppo del mercato.

 

                                                            Geremia De Stefano

 

All’incontro “Dare valore alla differenza” organizzato dal Centro Studi del Distretto Conegliano Valdobbiadene sono stati presentati dei dati che testimoniano la crescita dal 2003 al 2010 in volume del 9,5 % corrispondente a una crescita in valore del 60%, in pratica da 250 milioni di euro a 400 milioni di euro. I risultati di questa ricerca sono stati ottenuti attraverso una valutazione dei dati economici delle 166 aziende della denominazione. Questa crescita deve essere riferita

essenzialmente a due aspetti, un rapporto molto equilibrato valore/qualità e un moderato cambiamento nel modo di bere, dovuto anche alle nuove normative relative al tasso alcolemico consentito e alla guida in stato d’ebrezza che ha portato a preferire vini a moderato grado alcolico, ideali per accompagnare tutto il pasto e accostabili facilmente a una cucina leggera e lo sviluppo sempre più diffuso dell’aperitivo come abitudine di consumo fuori casa. Il mercato italiano ha registrato dal 2003 ad oggi un incremento del 51,7%. Negli ultimi otto anni anche l’esportazione ha fatto registrare un’enorme crescita (98,4%), raggiungendo un volume di 24,73 milioni di bottiglie. Il mercato più consistente è la Germania con il 34,3%, seguono a ruota gli Stati Uniti e il Canada, che nel complesso arrivano al 19% dell’export. Il terzo posto va alla Svizzera con circa il 15%.