Apollos Smith

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Quella di Apollos Smith è una storia che mescola tutti gli ingredienti, sia buoni che meno positivi, del grande “sogno americano”: intraprendenza, entusiasmo, perspicacia, senso degli affari, amore per la natura e per la terra d’origine, fiducia assoluta nelle proprie capacità, predisposizione alla conquista della ricchezza, una buona dose di cinismo, spregiudicatezza negli investimenti, un grande progetto alla base dell’attività.   

Le Montagne Adirondack si trovano negli Stati Uniti e precisamente nello stato di New York, all’estremità nord orientale del paese, al confine con il Canada. Grandi distese di conifere, meravigliosi laghi, corsi d’acqua incantevoli, profonde foreste, formano uno spettacolo naturale di grande fascino e d’incomparabile bellezza. Nella cittadina di Milton nel vicino Vermont, nasceva il 20 agosto del 1825 Apollos Smith. Il centro urbano contava intorno ai sei settemila abitanti, in prevalenza piccoli commercianti e cacciatori. A sedici anni Apollos decise di cavarsela da solo e, lasciata la casa natia, iniziò a lavorare come barcaiolo sul Lago Champlain che si stendeva fra gli stati del Vermont e di New York. Quando non era occupato dal lavoro si dedicava alla caccia ed alla pesca, divenendo un profondo conoscitore del territorio. Così cominciò ad alternare all’attività di barcaiolo quella di guida, segnalandosi ben presto come tra le più esperte della regione. Durante una gita di caccia scoprì la bellezza dei gelidi Monti Adirondack e decise di rendere accessibili, prima o poi, quei luoghi incontaminati alla passione degli sportivi. Compiuti i ventitré anni affittò una casa sulle sponde del Lago di Loon, chiamò a se i genitori e con il loro aiuto adattò la costruzione a piccolo luogo di accoglienza, una via di mezzo fra un modesto alberghetto ed una locanda. Nel 1852 con i risparmi fino a quel momento accumulati, 300 dollari, acquistò 200 acri di terra nei pressi della sua residenza alla foce del fiume Saranac e vi costruì l’”Hunter’s Hotel”. La struttura era di una semplicità ed essenzialità spartane. Una grande cucina e un comodo soggiorno occupavano il piano terra per intero, mentre al livello superiore erano situate otto camere da letto. Un giorno di pensione completa, vitto e alloggio, costavano 1,25 $. In un angolo della cucina era posto un barile di whiskey da cui, anticipando il metodo self service, si potevano estrarre bicchieri del biondo liquido per 4 centesimi di dollaro l’uno. In considerazione dell’austerità e della durezza dell’insieme l’alloggio era riservato a soli uomini, maggiormente portati a sopportare i rigori e l’estrema semplicità dei luoghi. Accortosi delle opportunità che il progresso offriva anche all’emancipazione del popolo femminile e sollecitato da alcuni clienti abituali che desideravano portare in quell’oasi di tranquillità le proprie mogli (tanto che uno di questi si offrì di contribuire al finanziamento delle opere di ampliamento), Apollos decise verso la metà del 1858 di iniziare lavori per una rinnovata costruzione che venisse incontro alle nuove esigenze. Nell’anno seguente veniva, così, inaugurato il “Paul Smith’s Hotel” che con le sue diciassette camere, la sala da pranzo, il salotto ed i servizi rappresentava il miglior albergo della contea e, grazie al lavoro del suo creatore e di Lydia che solo pochi mesi prima era divenuta sua moglie, divenne uno dei più famosi dell’intera nazione. Il fascino era principalmente rappresentato dalla sobrietà della struttura che, pur offrendo un ambiente accogliente e provvisto di tutti i servizi, manteneva una uniformità di trattamento per ciascuno degli ospiti. Il meraviglioso contesto naturale in cui era situato faceva il resto. L’albergo crebbe incessantemente negli anni a venire fino a raggiungere le 255 camere e ad inglobare al suo interno una pista da bowling, un casinò, vari dormitori per alloggiare guide e persone in difficoltà, una stalla capace di ospitare fino a 60 cavalli. Oltre alle dimensioni dell’hotel crescevano anche le aree immediatamente circostanti. Grazie ad una serie di speculazioni immobiliari andate a buon fine, Apollos (che preferiva farsi chiamare Paul) costruì una importante segheria e rese disponibili alla clientela una serie di negozi. Ormai il “Paul Smith’s Hotel” era diventato un vero e proprio villaggio in cui trascorsero periodi di vacanza presidenti degli USA quali Grover Cleveland, Theodore Roosvelt  e Calvin Coolodge, scrittori del calibro di Mark Twain, Phineas Taylor Barnum creatore del celeberrimo circo.  Apollos venne a mancare il 15 dicembre 1912 in seguito ad un doppio intervento ai reni, aveva 87 anni. L’albergo fu gestito da suo figlio Phelps fino al 1930 quando prese fuoco e non venne più ricostruito.

 

                                                                             Stelvio Catena

 

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