Caffè Nazionale di Aosta

Al pian terreno dello splendido Palazzo in stile neoclassico edificato nel 1839 in cui ha sede il Municipio di Aosta, è situato il Caffè Nazionale, vero e proprio gioiello della città alle falde dell’arco alpino. Dalla metà dell’Ottocento, periodo della sua fondazione, è il luogo prediletto dai cittadini desiderosi di trascorrere un po’ di tempo in serenità e buona compagnia.

719Aosta nasce come insediamento militare romano voluto da Giulio Cesare intorno al 25 a.C., edificato nella valle dove sfociavano i due valichi alpini del Piccolo e Gran San Bernardo, per controllare i movimenti delle popolazioni galliche alleate dei cartaginesi durante le Guerre Puniche e ostili alla repubblica capitolina. Divenne ben presto cittadina di dimensioni ragguardevoli provvista di anfiteatro, terme, teatri e di un foro dove si concentravano le funzioni istituzionali e amministrative. Nel tempo mantenne le caratteristiche di importante centro urbano prima sotto la dominazione dei Longobardi e poi quando venne annessa ai territori di lingua francese cui rimase legata fino all’annessione al Regno dei Savoia. Il centro cittadino è rappresentato da Piazza Chanoux, dedicata ad un martire della Resistenza valdostana al nazifascista Emile Chanoux. L’edificio più rappresentativo dello slargo deve essere considerato il Palazzo del Municipio eretto in puro stile neoclassico, ad iniziare dal 1835 e terminato nel 1841, dall’architetto Michelangelo Bossi, che pose alla base della facciata due statue rappresentanti i corsi d’acqua che lambiscono la città: la Dora Baltea e il torrente Buthier. Sotto i larghi portici situati alla base dell’edificio, fin dal 1850 secondo una delibera comunale in cui per la prima volta si fa riferimento al locale, in alcune sale di grande valore architettonico trovò spazio un elegante caffè che ben presto divenne il salotto buono della città. Il locale poteva vantare aree di grande valore storico, ad esempio la stupenda sala ottagonale in stile gotico a pianta circolare, con volte e architravi d’epoca e le pareti affrescate con stemmi nobiliari, ultima testimonianza dell’antico convento di S. Francesco, costruito nel 1352 da Amedeo VI di Savoia, sui resti del quale era stato edificato il palazzo Municipale. Ben presto la struttura, anche grazie agli ampi spazi da offrire alla clientela, divenne il principale luogo d’incontro della buona società aostana e le gestioni che si susseguirono alla sua guida si distinsero sempre per l’attenzione rivolta alle novità che in varie parti d’Europa si segnalavano nell’ambito dell’intrattenimento. Ospitò prima spettacoli di ballerine, poi piccole pièce teatrali e verso la fine dell’Ottocento, con la conduzione della famiglia Pollano, al suo interno vennero allestite rappresentazioni danzanti caratteristiche della Belle Epoque. Agli inizi del secolo XX, fra i primi locali pubblici in Italia, il Caffè Nazionale di Aosta concesse spazio a proiezioni cinematografiche che catturarono immediatamente l’interesse dei clienti. L’amore per la settima arte si protrasse nel tempo dal momento che intorno agli anni ’30 del Novecento, vennero girate all’interno del prestigioso caffè alcune scene di un film che vedeva fra i protagonisti due star dell’epoca di assoluta grandezza, quali Alida Valli e Amedeo Nazzari.  CAFFÈ LETTERARI Caffè Nazionale di AostaNon solo, però, star nazionali frequentavano il ritrovo di Piazza Chanoux, niente di meno che Ava Gardner decise di avere in quelle sale alcuni incontri galanti. Altro personaggio del jet set mondiale che faceva spesso capolino fra i tavoli del Nazionale era il re d’Egitto Faruk, più noto per occupare le pagine dei rotocalchi scandalistici che per le doti politiche di monarca, tanto che dovette abdicare nel 1952. Invece politici di grande livello furono altri due clienti della struttura entrambi indigeni ed entrambi al centro di vicende che hanno segnato in profondità la storia italiana del XX secolo: Pietro Nenni e Palmiro Togliatti. Ancora oggi il Caffè Nazionale di Aosta si segnala per le numerose attività culturali che trovano albergo fra le sue mura. Da presentazioni di libri a incontri letterari, da mostre d’arte a spettacoli musicali, le sue sale continuano a presentare novità ai propri ospiti come di prammatica fin dagli anni della fondazione. Di recente si è allineato alla moda imperante che vede nei caffè luoghi da colazione pomeridiana, e l’attuale proprietaria, sig.ra Bertone, propone accanto ad un ricco assortimento di dolci, notevoli brioches, panini focacce gelato ed un ottimo caffè.

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