Caffè Pasticceria Piccardo

Oneglia, insieme a Porto San Maurizio, è una delle due zone abitate che formano la città d’Imperia. Area residenziale per eccellenza, vide tra i secoli XIX e XX un grande sviluppo e divenne la sede privilegiata dei centri di ritrovo della cittadina ligure. Tra i numerosi esercizi che vi si insediarono il più noto è, forse, il Caffè Pasticceria Piccardo.

678Oneglia, fino al 1923 comune autonomo e successivamente inglobato nella città di Imperia, deve la sua notorietà alla produzione dell’olio di oliva e all’accoglienza nel suo territorio di uno dei penitenziari più grandi e temuti dell’Italia regia, distrutto durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruito. Piazza Dante, la piazza principale con l’ampia spianata aperta al mare, ricorda, grazie all’ininterrotta serie di portici di carattere neoclassico in tipico stile piemontese che la delimitano, la lunga appartenenza al regno di Savoia. Proprio sotto alcuni di quei portici apriva i battenti oltre un secolo addietro, esattamente nel 1905, uno dei luoghi più famosi e ricchi di storia della città: il Caffè Pasticceria Piccardo. La famiglia Piccardo regge ancora oggi le redini di un locale che si connotò fin dall’inizio in modo marcato, proponendosi come luogo elitario, riservato all’agiata borghesia indigena, dal momento che alla fondazione permetteva l’ingresso ai soli clienti forniti di regolare laurea. Con il sinuoso arredo ispirato alla moda del momento, il liberty, vetrine e tavoli in legno scuro, il grande bancone che attraversava quasi per intero la sala principale, fu punto d’incontro di residenti e turisti. Diversi sono gli aneddoti legati allo storico locale e numerosi i personaggi che lo frequentarono durante i suoi cento e più anni di storia. Si racconta ad esempio che nel 1908 il maestro elementare di Oneglia, tale Benito Mussolini che nonostante non fosse laureato aveva accesso al locale, sempre galante con il gentil sesso avesse incontrato un sonoro ceffone speditogli dall’allora proprietaria in seguito ad un apprezzamento, giudicato dalla donna eccessivo, riguardo la propria avvenenza. Intorno alla metà degli anni cinquanta, invece, durante una Milano – Sanremo di ciclismo, sembra che il campionissimo Fausto Coppi dopo una fuga di quelle che lo resero famoso in cui aveva accumulato oltre dieci minuti di vantaggio dai più diretti inseguitori, si fosse fermato proprio al Piccardo per gustare una tazzina del rinomato caffè del locale, lo sorseggiò con calma e poi riprese la corsa, giungendo comunque al traguardo solitario vincitore. Sempre all’avanguardia nella qualità del servizio e attento al progresso tecnologico, fu il primo esercizio italiano in cui venne allestito un posto telefonico pubblico e tra i primi in cui era possibile ascoltare una radio. Fra i suoi affezionati clienti si possono annoverare: lo scrittore Italo Calvino, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, ligure di nascita anche se della provincia di Savona, e il compositore di musica contemporanea Luciano Berio. Come gran parte delle strutture storiche anche il Caffè Pasticceria Piccardo attraversò, in particolare dopo gli anni settanta del Novecento, un periodo di appannamento e di difficoltà. Nel 2003, fu oggetto di un impegnativo lavoro di ristrutturazione, con un elaborato intervento di recupero storico, che accorpò i locali contigui della pasticceria e del ristorante in una unica, più funzionale struttura. L’anno successivo, in vista dell’imminente centenario, il Caffè Pasticceria Piccardo viene ammesso all’associazione dei Locali Storici d’Italia – unico bar in tutta la provincia di Imperia. Successivamente ci sono stati altri piccoli interventi di risistemazione e di adattamento alle nuove esigenze di un locale d’intrattenimento, anche se ha sempre conservato la parte più antica e pregiata del mobilio originale che ancor oggi fa bella mostra all’interno dell’esercizio. Dentro, una ampia sala di circa 150 metri quadrati è illuminata da neon, lampade e plafoniere in vetro di Murano. Al centro, intorno ai pilastri che sorreggono il soffitto a volta, troneggia un mastodontico bancone a isola di marmo verde, con le tradizionali decorazioni in stile umbertino del locale che si alternano a pannelli in plexiglas retro illuminati, contenenti le foto in bianco e nero che raccontano la storia della famiglia Piccardo. Sulla destra si stagliano l’ampia vetrina della pasticceria e quella refrigerata della gelateria. A sinistra, nello spazio della sala da tè, fa bella mostra di sé il blasone di famiglia, montato su una parete su cui è stampata una grande riproduzione retro illuminata della fotografia della inaugurazione dell’Ideal Bar, il primo locale aperto a Oneglia dai Piccardo nel 1905. Dietro il bancone c’è lo spazio per il lunch, con l’angolo cottura dove vengono preparati i piatti espressi. Il piano di sopra della struttura ospita invece il laboratorio della pasticceria, quello della gelateria, la cucina del bar e del ristorante, l’ufficio e il magazzino. Nel sottosuolo si trovano le cantine, incredibilmente vaste anche per un locale così grande, dove tra l’altro sono tenuti molti vecchi macchinari.
Di grossa qualità il lavoro svolto dalle attuali proprietarie, Carla e Maria Teresa Piccardo, che hanno non solo tenuto in vita la struttura, anche se assediate da una lievitazione dei costi di gestione per niente comparata all’attuale flusso di clientela, ma la hanno anche arricchita, tant’è nel 2004 hanno ricevuto dal sindaco della cittadina ligure una targa di merito, unica nel suo genere, per l’attività svolta a favore della promozione dell’offerta ricettiva cittadina.

Un pensiero riguardo “Caffè Pasticceria Piccardo

  • 9 agosto 2016 in 17:01
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    Il prossimo mese sarò da quelle parti, dopo essermi imbattuta in questa recensione visiterò senza dubbio visiterò Oneglia e Porto San Maurizio ..
    Grazie

    Risposta

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