Caffè Sicilia di Noto

La Val di Noto è uno dei luoghi di maggior fascino della Sicilia. In provincia di Siracusa, nell’estremità sud orientale dell’isola, è famosa in tutto il mondo per gli splendidi esempi di architettura tardo barocca (XVII e XVIII secolo) e per un antico caffè tra i più rinomati per la qualità e l’originalità dei suoi prodotti dolciari.

Caffè Sicilia di NotoNoto, località siciliana in provincia di Siracusa, nel 1996 conquistò le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali per il crollo della cupola e dell’intera navata centrale della Cattedrale cittadina, forse, il più importante e famoso esempio del barocco siciliano esistente. Tale stile architettonico venne del resto alla luce proprio a seguito di uno dei più devastanti cataclismi che colpirono l’isola del Mediterraneo l’11 gennaio del 1693. La distruzione di oltre 45 centri abitati nella parte orientale del territorio siciliano costrinse l’allora classe dirigente a ripristinare quasi per intero il tessuto abitativo dei luoghi colpiti dal sinistro dando vita a un vero e proprio genere architettonico nuovo. In quella che rappresenta l’arteria principale che attraversa l’intero centro storico, Corso Vittorio Emanuele, al numero 125, a due passi dalla Chiesa principale e di fronte al palazzo sede del Municipio, Alfonso Finocchiaro diede vita nel 1892 al Caffè Pasticceria Gelateria Sicilia. Il negozio fungeva da struttura commerciale per un laboratorio di pasticceria specializzato nella lavorazione di prodotti dolciari confettati e di torroni, però divenne subito caffè poiché il proprietario decise di offrire alla cittadina un luogo di incontro per letterati e uomini di cultura. Ben presto grazie alla qualità dei prodotti e alla centralità della posizione divenne il fulcro delle attività mondane e intellettuali di Noto. Non solo, le capacità dei suoi gestori che nel tempo si avvicendarono alla guida della struttura gli valsero la qualifica di fornitore ufficiale della Real Casa d’Italia. Non è difficile immaginare ai suoi tavoli, magari mentre degustavano un savarin al marsala, oppure una granita ai gusti di frutta, o ancora i fantastici cannoli alla ricotta, alcuni dei personaggi della cultura nazionale che aveva avuto i natali nei dintorni della cittadina. Pensiamo a Elio Vittorini, nato nella vicina Ragusa, in qualcuna delle numerose visite che fece nella natia Sicilia dalle brume milanesi dove visse fin da ragazzo, oppure a Salvatore Quasimodo premio Nobel per la letteratura nel 1959, che nella Valle di Noto era venuto alla luce e precisamente a Modica nell’Agosto del 1901, o ancora a Gesualdo Bufalino di Comiso anche lui ragusano, indimenticabile artefice di Diceria dell’untore. A distanza di tanto tempo, negli ultimi anni il locale è tornato ai fasti del secolo scorso grazie a un grande pasticcere Corrado Assenza. Questi nel 1985 rilevava il locale che la zia Nella, nonostante la buona volontà, stava conducendo a un lento ma irreversibile declino e grazie all’aiuto del fratello Carlo e dell’allora fidanzata ed oggi moglie Nives Mazza, riesce a rilanciare alla grande. Alla base del successo delle creazioni del giovane gestore è la valorizzazione e l’esaltazione, attraverso inediti accoppiamenti, dei prodotti e dei sapori locali. La Sicilia, terra ricca di profumi e di spezie, si prestava in modo particolare alla ricerca di Corrado che in breve tempo conquista il pubblico e attira sul suo locale l’interesse della critica gastronomica. In primo luogo è la lavorazione delle mandorle, risorsa alimentare per eccellenza di Noto inimitabile per la fragranza dell’aroma, per l’alto tenore degli oli e per la delicatezza della polpa, a generare i prodotti di maggior valore nell’offerta proposta alla clientela. La marmellata, il gustoso latte, i giuggiulena, squisiti torroni cosparsi di semi di sesamo e arricchiti dal miele, anch’essi alla crema di mandorle, deliziano il palato degli avventori con il loro incantevole sapore. E non finisce qui. Le rinomate granite dell’isola escono dalle usuali proposte di abbinamento con caffè o con il limone per trovare nella frutta l’esaltazione del gusto: arance, fragoline di bosco, gelsi neri, mandarini arricchiscono la granella di ghiaccio formando una bevanda gustosa e dissetante. Non è un caso se il Caffè Sicilia venga oggi citato in tutte le maggiori guide alla città di Noto e sia entrato stabilmente nella graduatoria del Gambero Rosso riguardo i migliori caffè della penisola.

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