Cambio al vertice di Red Bull Italia

ATTUALITA’

Arriva dal Portogallo il nuovo General Manager di Red Bull Italia, si chiama Pedro Silva Nunes e, oltre a numerosi successi nell’ambito manageriale, si segnala per le molteplici passioni sportive, perfettamente in linea con l’attuale posizionamento del marchio. Campione di vela, amante dei motori, praticante di sci e snowboard giunge alla guida della filiale nazionale dell’azienda leader di mercato nel settore degli energy drink dopo aver portato in attivo, per la prima volta dall’apertura dell’agenzia lusitana, il marchio nel proprio paese di origine.

Tutto nacque durante uno dei frequenti viaggi in Asia che Dietrich Mateschitz, allora Direttore Commerciale Internazionale per la Blendax azienda tedesca produttrice di prodotti per la cosmesi e l’igiene orale, compiva per motivi di lavoro. Si accorse che consumando Krating Daeng (che nella lingua locale significa “toro rosso”), una bevanda molto diffusa in Thailandia in modo particolare fra camionisti, operai edili e contadini, riusciva a meglio superare i disagi del cambio repentino di fuso orario e a recuperare con maggior velocità energie e lucidità, grazie alla presenza considerevole nella ricetta di produzione di caffeina e taurina. Era il 1982 e soltanto due anni dopo costituiva una società che intendeva lanciare il prodotto leggermente modificato (la versione occidentale risultava carbonata e meno dolce) sul mercato europeo. Finalmente nel 1987 Red Bull debutta in Europa, e precisamente in Austria, e in breve tempo conquista la leadership nel settore sul piano internazionale, anche grazie al repentino e, forse, inaspettato successo negli USA dove viene introdotta nel 1997. Oltre alle indubbie e concrete qualità funzionali, anche in virtù della notevole presenza di sostanze eccitanti ne è consigliabile un consumo moderato, il prodotto ha rappresentato una reale novità nell’offerta generale del comparto. Grazie ad una aggressiva attività di comunicazione incentrata in modo particolare nella sponsorizzazione di eventi sportivi di largo interesse, conquista in un batter d’occhio un pubblico giovane e dinamico ponendosi in vetta alle preferenze nel segmento degli energy drinks. Nel 2008 sono state vendute, nei 150 paesi in cui è distribuita, oltre 4 miliardi di lattine per un fatturato globale di 3,3 miliardi di euro. In Italia la compagnia negli anni appena trascorsi ha raggiunto risultati importanti: già nel 2006 aveva venduto 68 milioni di lattine, superando la soglia di una pro capite, nell’anno seguente incrementava del + 30,0% la commercializzazione portando il fatturato a 83 milioni di euro con un utile netto di 5 milioni, risultati che trascinavano il prodotto al raggiungimento dell’80% di quota nel mercato di competenza. Proprio per mantenere, anche in periodi di crisi come quelli attuali, i livelli di crescita stabiliti nei periodi precedenti, la direzione internazionale dell’azienda ha previsto un avvicendamento alla guida della filiale italiana trasferendo dal vicino Portogallo Pedro Silva Nunes con la funzione di General Manager. Nunes, dopo esperienze in Procter & Gamble e in Vodafone dove ricopriva il ruolo di Brand and Communication Director, approda nel 2007 alla direzione lusitana dell’azienda austriaca e in breve tempo ottiene risultati di grande rilievo rendendo, per la prima volta dalla nascita, la filiale profittevole. Il posizionamento di marketing, particolarmente curato e appuntito, il claim di campagna pubblicitaria fortemente evocativo (“Red Bull ti mette le aaali!”), l’abbinamento attraverso iniziative promozionali e sponsorizzazioni con sport dal forte impatto fisico ed emotivo, hanno determinato il continuo successo del brand sul piano internazionale. Da un anno è stato deciso dalla casa madre salisburghese anche l’occupazione del segmento delle “cole” con il lancio di un nuovo prodotto, Red Bull Simply Cola, che in breve tempo ha conquistato buone quote di mercato, grazie alla composizione organolettica del prodotto a base di noce di Kola originale arricchita da spezie e aromi, con una percentuale di zucchero inferiore rispetto ai prodotti già da tempo in commercio e l’assenza completa di coloranti, conservanti e aromi artificiali. Insomma le minacce non mancano per il nuovo General Manager, che, però, non si dimostra affatto intimorito dalla nuova sfida: “Sono felice di essere approdato in Italia; – ha dichiarato all’indomani della nomina – non solo questo è uno dei miei paesi preferiti, ma  è inoltre una nazione estremamente strategica  per il business dell’azienda”. 

 

                                                                Stelvio Catena

 

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