Edwin Wiley Groove

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Fin da fanciullo Edwin Wiley Grove si era interessato a migliorare e, se possibile, prolungare la vita del genere umano di cui faceva parte, coniugando salute e business. Laureato in farmacia, prima ha inventato una bevanda di grande successo a base di chinino, poi decise di aprire un hotel che fornisse ai propri clienti una serie di servizi tesi ad ottimizzare il tono fisico generale, allestendo, di fatto,una delle prime spa. 

Capì di aver trovato un prodotto dalle caratteristiche uniche e dalle notevoli potenzialità di successo nel momento in cui la bevanda messa a punto dalla sua piccola società farmaceutica riusciva a rendere il chinino insapore, togliendo quel gusto amarognolo che lo rendeva tanto sgradevole da ingerire. Edwin Wiley Grove aveva finalmente raggiunto un obiettivo importante nella propria vita. La miscela a base del prezioso medicinale, cosi importante per la cura di alcune patologie e indispensabile per fronteggiare le febbri malariche, venne chiamata Grove’s Tasteless Chill Tonic. Era il 1878 e il dolce sciroppo dal lieve gusto di limone spopolava fra grandi e piccoli. Secondo alcune fonti nel 1890 in tutti gli Stati Uniti furono vendute più bottiglie di Chill Tonic che di Coca Cola. Grove divenne ben presto miliardario e la Paris Medicine Company, fondata nel 1886 sulle ali del successo della tonica bevanda, una delle industrie del settore di maggior successo. Edwin era nato a Bolivar, Tennessee, un piccolo centro di non più di 5.000 abitanti nel 1850. Trasferitosi a Paris all’interno del medesimo stato si era laureato in farmacia ed aveva iniziato una serie di ricerche per rendere più piacevoli al palato una serie di prodotti medicinali. Nel 1913 il ricco Edwin Wiley Grove impersonava lo stereotipo del “self made man” e decise, in accordo con suo genero Fred Loring Seely, di intraprendere una nuova avventura inaugurando il Grove Park Inn. Questi era un hotel di lusso costruito nei pressi di Asheville città capoluogo della contea di Bucombe in North Carolina. Edificato a circa 700 metri sul livello del mare, l’albergo era posto al centro di un grande parco naturale ricco di foreste, prati, ruscelli, aree verdi. Per la costruzione dell’edificio vennero utilizzate le pietre di granito estratte dalla Sunset Mountain all’interno del Blue Ridge Mountains. Lo stile architettonico tanto dell’esterno che dell’interno della struttura si ispirava al movimento estetico definito Arti e Mestieri, sviluppatosi a cavallo fra i secoli XIX e XX ed influenzato dalle teorie artistiche del critico e studioso inglese John Ruskin che auspicava un ritorno ai metodi di produzione artigianali e ad organizzazioni sociali tipiche del medioevo (famosi in questo senso i grandi camini, sempre in granito, dell’hotel in pieno stile XIII secolo). Il gruppo si prefiggeva di ritrovare anche negli oggetti quotidiani e di uso comune un gusto raffinato che permettesse di uscire dall’anonima serialità e dallo scadimento qualitativo della produzione capitalistica, per riaffermare con forza la centralità dell’artigiano come creatore artistico. Il movimento interessò un po’ tutte le arti. Nelle decorazioni prevaleva l’arabesco floreale. Oltre all’originalità dovuta alla scelta di un preciso stile architettonico e ornamentale, il Grove Park Inn si caratterizzò fin dalla nascita per l’attenzione rivolta alla cura fisica della persona. In effetti oltre agli esiti positivi sulla salute dei clienti derivanti dal contesto ambientale, i proprietari dotarono l’hotel di una serie di servizi che anticipavano le attuali spa. Un’idea davvero brillante dal momento che oltre a fornire all’avventore un numero di prestazioni aggiuntive a quelle comunemente fruibili all’interno di un albergo, i prodotti utilizzati per i trattamenti erano spesso prodotti dalla casa farmaceutica di famiglia con un importante e considerevole incremento del business. Notevoli sono da considerare le intuizioni di Grove in questo senso e innegabili le sue capacità di immettere i due elementi (salute e profitto) in un circolo virtuoso capace di fornire successo e denaro. Il senso di ospitalità e l’alta qualità dei servizi fecero del Grove Park Inn uno degli alberghi di maggior charme e fascino degli Stati Uniti. Vi soggiornarono numerosi ospiti famosi: Thomas Edison, Henry Ford, Enrico Caruso, Harry Houdini, Al Jonson, Francis Scott Fritzgerald (per curarsi da un inizio di tubercolosi da cui guarì) e ben otto presidenti USA. Grove si spense a Paris, dove era iniziata la sua fortuna, nel 1927 all’età di 77 anni.                                              

                                                                                     Stelvio Catena

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *