Evviva il gelato

DAL MONDO HORECA

L’estate appena trascorsa ha confermato il successo di consumi, sia per quanto riguarda i residenti che il comparto turistico, del gelato. Un andamento importante che rappresenta uno dei pochi rami in attivo dei nostri settori commerciale e industriale e che sta favorendo la nascita di un numero considerevole di nuovi esercizi, in grado di fornire opportunità di business aggiuntive ed ulteriori occasioni di occupazione.

 

Già alla fine di luglio nel nostro spazio denominato Osservatorio ci eravamo occupati del buon momento che sta attraversando nella penisola la produzione ed il consumo di gelato (Voglia di gelato, 30 luglio 2008). Approfondiamo l’argomento evidenziando come esso si diffonde sul territorio nazionale generando significativi e benefici effetti tanto dal punto di vista economico che da quello occupazionale (nel 2007 il comparto necessitava di ben 1.100 nuovi addetti). I dati ISTAT segnalano come negli ultimi due anni siano state aperte in Italia 2.206 nuove gelaterie artigianali, di cui una parte importante in quelle aree, Centro e Sud del paese, di solito più in difficoltà dal punto di vista dello sviluppo imprenditoriale. Infatti nella parte centrale della penisola gli esercizi conseguono la crescita maggiore con un +8,2%, seguiti dal meridione che può vantare un +7,3%, nei confronti di una crescita complessiva nazionale del settore del +6,8%. In particolare a farla da padrone è il Lazio che pone sul piatto della bilancia un +9,7%, seguito dalla Puglia con un +9,1%, quindi la Sicilia con il +8,6% e, infine, il Piemonte grazie al +7,8%. Una situazione di sostanziale uniformità nell’insieme del territorio nazionale che vede ben posizionato anche il Nord con le 5.743 gelaterie artigianali della Lombardia, le 3.374 del Veneto, mentre L’Emilia Romagna ( a metà strada fra Centro e Nord Italia) si attesta a quota 3.154 e il Lazio è ormai prossimo alle 3.000 unità. Un segnale assai positivo giunge anche dal mondo imprenditoriale intorno alla capacità del settore di crescere e creare business. La Camera di Commercio di Milano ha di recente reso pubblici i dati riguardanti le imprese di gelati, tra produzione e gelaterie con somministrazione, attive in Italia. Queste ultime negli ultimi tre anni sono cresciute nell’intero territorio nazionale del +9,6%, raggiungendo le 7.878 unità. La maggiore concentrazione di gelatai si riscontra in Lombardia con 1.308 aziende, poi viene L’Emilia Romagna con 990 e quindi il Veneto a quota 869. Le prime tre regioni registrano un incremento medio intorno al 10,0% nei triennio 2005 – 2007. Il Lazio, invece, attestato in quarta posizione con 635 imprese, nello stesso periodo segna un 22,1% di incremento. Crescono a due cifre anche Abruzzo (+18,5%) giunto a 160 società, Piemonte (+17,6) che ne conta 576, Molise (+14,8%) con 31 e Sardegna che perviene al livello di 222 (+12,7%). Sul piano provinciale è Roma a dimostrarsi più dinamica collocando sul territorio 493 laboratori che rappresentano il 6,3% del totale Italia a un tiro di schioppo dal leader nazionale, Milano, al 6,5% con 511 industrie. La ricerca traccia anche un identikit del gelataio: maschio, italiano, con un’età compresa fra i 40 ed i 59 anni. Interessanti anche i dati riguardanti gli stranieri specialisti del gelato in Italia, al primo posto i tedeschi (16,7%), seguiti dagli argentini (12,0%). Modesta la presenza dei cugini d’oltralpe (francesi al 5,2%). Un’industria che sembra risentire in modo marginale dello tsunami economico degli ultimi tempi e che, anche in previsione degli sviluppi delle temperature medie terrestri prospettate nel futuro prossimo dagli studiosi del clima, sembra destinato a beneficiare di ulteriori opportunità di crescita. Inoltre il comparto occupato dalla produzione artigianale si sta sempre più caratterizzando come sinonimo di alta qualità, tanto da uscire dal circuito dei centri commerciali che tendono ad una banalizzazione del prodotto e si rivolgono ad un consumatore poco disposto a dedicare il tempo necessario alla corretta degustazione perché occupato in altri acquisti, in grado di fornire una proposta alimentare che al momento, in particolare nel periodo estivo, si sta caratterizzando come sostitutiva di un pasto. Ed anche dal punto di vista gestionale la gelateria si sta sempre più avvicinando al ristorante. È stato messo a punto un sistema che permette di inviare in tempo reale la prenotazione contemporaneamente al banco ed alla cassa con la possibilità di ricevere subito la disponibilità o meno del gusto selezionato e, per il gestore, fornire una situazione aggiornata sui sapori di maggior successo. Passi in avanti importanti per un’industria in continuo sviluppo.

 

 

                                                              Stelvio Catena

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *