Evviva le spa

NUOVE TENDENZE

Una ricerca dell’Università Bocconi di Milano traccia una mappa ragionata della diffusione e delle caratteristiche delle spa nella penisola, confermandone il grande successo di pubblico e la capacità di poter offrire risposte concrete ed efficaci alle necessità di un po’ tutta la famiglia. In effetti l’elemento di maggiore  novità messo in luce dalla recente ricerca consiste nello sviluppo che potremmo definire “democratico” che tale istituzione ha raggiunto, trasformandosi da pratica elitaria a fenomeno di massa.     

 

Di recente ci eravamo soffermati a riflettere sul continuo e, per alcuni versi, sorprendente successo che la presenza delle spa riscuoteva presso il pubblico di turisti nelle strutture alberghiere, osservando come il fenomeno avesse attecchito anche nei centri urbani maggiori attraverso impianti quotidianamente a disposizione per tutti coloro che ne volessero trarre benefici (In coppia alla spa, 24 febbraio 2009). Nei prossimi giorni, e precisamente ai primi di aprile in occasione del Cosmoprof, la più grande fiera internazionale di cosmetica e profumeria (Bologna, 2/5 aprile), verrà presentata la prima mappatura, che si annuncia esaustiva, dei centri benessere attivi lungo l’intera penisola. Lo studio ha il marchio di qualità dell’Università Bocconi di Milano e qui ne anticipiamo alcune delle notizie di maggior interesse. Intanto iniziamo con censirle, nel 2008 esistevano in Italia 1372 spa, di cui 740 associate a un centro residenziale (alberghi, agriturismi, centri termali) e 632 da considerarsi day spa (che effettuano trattamenti giornalieri in istituti specifici). Per quanto riguarda la loro presenza negli alberghi esiste una diffusione abbastanza uniforme che prescinde dal numero delle stelle, infatti il 13,0% sono presenti negli hotel a 5 stelle, il 61,0% in quelli che di stelle ne hanno 4 ed il restante 26% in tutte le strutture sotto le 4 stelle. Il gusto dell’esotico sembra prevalere nella ricerca del benessere attraverso l’acqua, dal momento che ben il 62,0% dei centri offre ai propri clienti massaggi shiatsu, ayurvedici e riflessologia plantare, contro un robusto 47,0% capace di fornire trattamenti terapeutici. Una serie di proposte, quelle offerte ad una clientela spesso assai esigente, sempre più attente ai bisogni di un po’ tutta la famiglia, e non è un caso se il 27,0% delle strutture propone pacchetti specifici per l’intero nucleo familiare, con servizi riservati a bambini e adolescenti. La distribuzione geografica per regione evidenzia una relativa attenzione al fenomeno nel sud Italia dove la sola Campania raccoglie il 15,0% degli hammam nostrani, mentre la palma per la maggiore concentrazione spetta al Trentino Alto Adige che raggruppa il 25,0% dei centri, seguita dalla Lombardia con il 21,0%, dall’Emilia Romagna con il 16,0%, dal Veneto attestato al 13,0% e, infine, la Toscana in grado di riunirne il 9,0%. Oltre all’attenzione rivolta all’insieme del nucleo familiare, una tendenza che sembra emergere dall’indagine riguarda le ricerca di cure e terapie “su misura” per lo più legate al territorio, quali la talassoterapia (basata sull’azione curativa del clima marino) e la vinoterapia (particolarmente indicata  per combattere l’invecchiamento cutaneo) oppure i bagni di fieno (con effetti depurativi e disintossicanti sull’organismo). La diffusione e lo sviluppo, tanto tecnico delle proposte offerte al consumatore che numerico attraverso un incremento costante nella copertura del territorio, dei centri benessere che affidano alle acque una serie notevole di effetti positivi sull’organismo umano, segna una significativa controtendenza nei confronti della crisi economica imperante, contrassegnata da una continua riduzione delle spese non strettamente necessarie, capace di mettere in evidenza come la cura dell’aspetto e della propria salute rappresentino, ormai per una parte considerevole dei nostri connazionali, valori fondamentali ai quali non s’intende affatto rinunciare. Soltanto vanità o piuttosto un modo per ricercare valori diversi (armonia con la natura, benessere fisico e mentale, ricerca della pace interiore, privilegio concesso all’essere piuttosto che all’avere) da quello al giorno d’oggi onnipresente rappresentato dalla spasmodica accumulazione di denaro?

 

 

                                                            Stelvio Catena

 

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