Fatte na pizza

Fatte na pizzaE’ stato un successo davvero sorprendente, il laboratorio, primo nel suo genere, “Fatte na pizza” organizzato da Pizza Experience ( il format che attraverso un calendario ricco di appuntamenti si propone di far vivere ai partecipanti l’esperienza di essere un vero pizzaiolo almeno una volta nella vita) presso la pizzeria Al 22 all’interno del quartiere storico della Pignasecca. La Pizzeria al 22 nel centro storico di Napoli, che per l’occasione è rimasta chiusa al pubblico, è stata scelta come location del primo laboratorio “Fatte ‘na Pizza” per la sua suggestiva posizione. La Pizzeria Al 22 si trova infatti in una strada storica della città partenopea, la Pignasecca, il mercato più antico di Napoli, una location molto suggestiva e folkloristica con esposizioni di generi alimentari e bancarelle di ogni dimensione e tipo. Ed è stato un successo, perché Napoli è storia, è cultura della pizza, di questo cibo “social” che meglio di ogni altro esprime il sentimento della napoletanità e che può essere considerato il cibo più imitato nel mondo.
In realtà il laboratorio è un vero e proprio viaggio nella cultura millenaria della pizza, un percorso unico per cercare di carpire tutti i segreti dei veri pizzaioli. I corsi aperti al pubblico si svolgeranno in italiano, in inglese e in napoletano, lingua riconosciuta patrimonio dell’Unesco. Si è cominciato il 6 novembre, e si proseguirà tutte le domeniche mattina, i partecipanti dopo aver indossato i rispettivi grembiuli hanno preparato l’impasto con le proprie mani, lavorando la farina per capirne la giusta consistenza, hanno steso la pagnotta sul bancone e dopo averla ricoperta con pomodoro, mozzarella di bufala Campana, basilico e olio d’oliva, hanno infornato nel classico forno a legna della pizzeria, il tutto sotto la supervisione di maestri della pizza del calibro di Rosario Piscopo, e del “padrone di casa” Giovanni Improta, entrambi istruttori dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.
Quattro ore di puro divertimento a parlare in napoletano, oltre che in italiano e in inglese, questo perché il laboratorio verrà tradotto in tutte e tre le lingue, ma dove il napoletano sarà fondamentale per entrare in simbiosi con la cultura e le tradizioni locali.
I primi diplomati, oltre al classico attestato di partecipazione, hanno ricevuto anche un grembiule personalizzato, una shopper ma soprattutto il frutto del proprio lavoro, la pagnotta d’impasto da poter portare a casa per preparare anche li una vera e propria pizza napoletana.
A dicembre partirà anche il laboratorio “guarda che pizza “, per le date e tutte le info a riguardo si può visitare il sito web www.pizzaexperience.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *