Festa presidenziale

SUCCESSE…AL RISTORANTE

All’indomani della vittoria nella scalata all’Eliseo, Nicolas Sarkozy riuniva gli amici al Fouquet’s, tra i più esclusivi e rinomati ristoranti parigini, per festeggiare insieme il successo. Erano presenti tutti i più influenti “amici” del politico francese che avevano contribuito a quello che è stato giustamente definito un vero e proprio trionfo elettorale. Da quella data si fa nascere il “sarkozysmo” come sistema di potere  .

 

La sera del 6 maggio 2007 la prestigiosa brasserie Fouquet’s , all’incrocio tra gli Champs-Elysées e l’elegante Avenue George V, era per intero occupata da un evento che vedeva tra i partecipanti  alcuni tra gli uomini maggiormente influenti di Francia. Erano presenti industriali come Serge Dassault, leader nel settore aeronautico e proprietario de Le Figaro, Bernard Arnault, presidente della Lvmh (Moët Hennessy Luois Vitton S.A.) multinazionale specializzata nella produzione e distribuzione di beni di lusso e settimo uomo più ricco del mondo, Albert Frère, belga plurimiliardario azionista di maggioranza del colosso energetico Suez, banchieri quali Antoine Bernheim, presidente delle Assicurazioni Generali, e l’inseparabile Vincent Balloré, amico di vecchia data e proprietario di aerei e yacht frequentati, qualche volta anche a sproposito secondo alcuni autorevoli giornalisti, dall’attuale inquilino dell’Eliseo. Presenti anche gli intellettuali Alain Minc, saggista e consigliere politico ed economico e Nicolas Baverez, anche lui autore di saggi economici. Numerosi i personaggi dello spettacolo e del mondo sportivo. Per la prima categoria Jean Reno e consorte, l’attrice Zofia Borucka, la pop star non più giovanissima (64 anni) Johnny Hollyday, Marie-Anne Chazel attrice cult della commedia popolare transalpina, il fotografo Philippe Warrin. Per quanto riguarda, invece, gli sportivi Denis Charvet, ex campione di rugby, Richard Virenque, ciclista grande scalatore  e numerose volte maglia gialla ai Tour, oggi ex a causa di una brutta storia di doping, Basile Boli per quattro anni calciatore del Marsiglia che con un suo goal in finale negò nel ’93 al Milan la conquista della Coppa dei Campioni. Organizzatrice principale della kermesse l’allora moglie di Sarkozy, Cécilia Ciganer-Albéniz. Quella di tessere attorno al marito una efficace rete di amicizie e di collaborazioni era un compito che aveva iniziato a intraprendere con dedizione e grande senso di responsabilità da diverso tempo. La stessa scelta del locale si deve alla first lady francese. Fouquet’s nacque nel 1899 quando Louis Fouquet acquistava una malandata taverna frequentata da cocchieri nell’attuale location. Dopo i lavori di sistemazione, aprì un ristorante con il proprio nome però nell’accezione anglosassone, utilizzando cioè il genitivo sassone,  che tanta fortuna aveva portato al celebre Maxim’s.  Il salto di qualità il locale lo fece alla dipartita del suo ideatore quando venne rilevato da Léopold Mourier che lo trasformò nel luogo d’elezione dei “ricchi” della capitale. Prima dello scoppio della guerra ’15-’18 divenne celebre per feste e banchetti che l’alta società soleva fare nelle sue stanze, poi, nel periodo bellico, per essere il punto d’incontro degli eroi dall’aviazione francese, tanto che il bar prese il nome di “Bar della Squadriglia”. Negli anni settanta del ‘900 si segnalava per accogliere le star del cinema francese. L’allora proprietario Maurice Casanova insieme all’amico Georges Cravenne inventarono la cerimonia di assegnazione dei premi cinematografici “Césars”. Nelle intenzioni di Cécilia la scelta di questa struttura univa il prestigio del gotha economico transalpino alla mondanità e alla popolarità dei personaggi dello spettacolo e dello sport, attualmente i maggiori veicoli di comunicazione con la gran parte della popolazione. Non è un caso che si sia cercato di disertare luoghi più legati agli ambienti intellettuali e artistici, da sempre, almeno in parte considerevole, meno sensibili alle sirene del potere.  Il menu comprendeva: bruschette al chorizo (insaccato a base di carne bovina o suina e spezie tipico della penisola iberica), mousse di gamberoni, terrine al cocco, emulsioni di cavolfiore o rape rosse. I coniugi trascorsero il resto della serata in una suite di 500 mq dell’omonimo albergo. Dopo la separazione la signora Sarkozy ,in una recente pubblicazione sul loro rapporto coniugale, ha definito il marito “un donnaiolo tirchio, incurante dei figli”. Vive la France.

 

 

                                                                        Stelvio Catena

 

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