François Duprè

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Dopo una vita all’insegna dell’avventura, il francese François Dupré, decise di entrare nel mondo dell’accoglienza acquistando due degli alberghi parigini di maggiore charme: il George V e il Plaza Atheneé. Non si fermò certo qui, diventando un raffinato collezionista d’arte e un importante allevatore di cavalli da corsa con cui vinse numerosi premi.

Quando nel 1914 giaceva all’età di ventisei anni nel letto dell’ospedale di fortuna allestito nei pressi della trincea per le gravi ferite ricevute durante la battaglia di Verdun, François Dupré, ufficiale del 3° reggimento Dragoni della Cavalleria Francese, non aveva neppure idea di quello che sarebbe stata in seguito la sua vita, soprattutto per diverso tempo non ebbe assoluta certezza che la sua vita continuasse. In quel momento la Grande Guerra falcidiava ragazzi francesi con salomonica indifferenza, senza alcuna regola se non il caso. Per François sembrava proprio giunta l’ora, ma grazie a risorse inaspettate e alle cure dei medici la scampò. Però la parotite contratta durante la degenza lo rese sterile. Era nato nel 1888 e, dopo un lungo periodo di convalescenza nell’ospedale di Aix Les Bains, contrasse matrimonio nel 1917 con Daisy Singer-Polignac cogliendo due prestigiosi obiettivi: un primo di carattere economico legandosi ad una delle famiglie di industriali più ricche del paese (Daisy discendeva da Isaac Merrit Singer inventore della macchina da cucire) con recenti interessi anche nel nascente mercato transalpino dell’auto, l’altro più rivolto all’immagine per la parentela con la nobile casata dei Polignac essendo la moglie nipote del combattente realista Jules. François decise di investire le cospicue fortune nel settore dell’accoglienza. Così, dopo il divorzio a soli pochi anni dall’unione, intorno agli anni trenta del novecento si trovò ad essere proprietario di due tra i più lussuosi e prestigiosi hotel della capitale francese: il George V e il Plaza Atheneé appena fuori gli Champs Elysées. A questi si aggiunse ben presto il Ritz di Montréal. Alla sontuosa dimora di Avenue Foch, nei pressi della piazza del Bois de Boulogne nel 16° arrondissement  di Parigi, aveva aggiunto  residenze a Montréal, a Nassau (Bahamas) e in Giamaica. Accanto alla casa parigina possedeva una grande stalla dove teneva numerosi cavalli. Più che come sportivo dimostrò evidenti capacità come allevatore di purosangue. Nel frattempo, precisamente nel 1937, aveva incontrato a bordo della nave Normandia una cameriera di origini serbo-ungheresi di venticinque anni, Anna Stefanna Nagy, di cui subito s’invaghì. L’anno successivo erano convolati a nozze. La seconda guerra mondiale era alle porte e la coppia e le loro finanze non sembravano però risentire troppo dell’incerto clima internazionale. Anzi, anche ad occupazione avvenuta da parte delle truppe germaniche della capitale francese, gli alberghi di Dupré continuarono ad ospitare i graduati dell’esercito invasore con reciproca soddisfazione. Una brutta storia vide protagonista la coppia. Anna dopo che gli venne diagnosticato un tumore allo stomaco ricorse alle cure di un guaritore, cure che sembrarono sortire l’effetto voluto. Guarita, per riconoscenza, cedette alle pressioni dell’uomo che intendeva possederla. Rimasta incinta comunicò l’evento al marito che non le aveva confessato la propria sterilità. La donna dovette abortire al quinto mese e la coppia rimase segnata per sempre dall’accaduto. Nell’immediato dopoguerra dopo aver pagato una salatissima multa per eccessiva compiacenza nei confronti degli occupanti nel periodo bellico, François si dedicò allo sviluppo del suo amore per l’allevamento dei cavalli da corsa. Da puro divertimento si trasformò ben presto in un redditizio business grazie alla competenza dell’albergatore. Cominciarono così a giungere gli ambiti trofei. Per primo fu Tantiéme a vincere due Prix de l’Arch de Trionphe consecutivi nel 1950 e nel 1951, poi nel 1963 Relko si aggiudicò l’Epsom Derby. Molte altre furono le corse vinte dai cavalli della scuderia Dupré. Gli hotel che si mantenevano ai massimi livelli di charme e di lusso continuavano a macinare denaro, anche per la tipologia di clientela che era solita frequentarli. La gestione alberghiera era affidata a capaci manager professionisti per cui il proprietario poteva dedicarsi con impegno alla sua passione. François Dupré si spense nel 1966. La moglie cedette l’intera fortuna all’Aga Khan IV nel 1977 per la somma di 1,3 milioni di euro. Dal giorno dell’aborto avevano vissuto separati lei nella casa di Bois de Boulogne e lui in un appartamento all’Hotel George V.

  

                                                                                    Stelvio Catena

 

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