Gérard Blitz, la forza dei nervi distesi

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Una vita all’insegna non solo dello sport e dell’avventura, ma anche dell’ascesi e della meditazione  per il fondatore di una delle formule di vacanza di maggior successo in assoluto nella storia del turismo mondiale: il Club Méditerranée.


“La domanda che ci possiamo porre è quella di sapere perché pratichiamo lo Yoga. La risposta a questa domanda è semplice. Lo Yoga è un mezzo che ci permette di migliorare la qualità della nostra vita”.
Quelle appena citate non sono le parole pronunciate da un maestro intimista indiano in qualche corso della fortunata disciplina asiatica, ma possono essere assunte come il testamento spirituale di uno dei più grandi imprenditori turistici del XX° secolo, quel Gérard Blitz ideatore dei Club Méditerranée.
In effetti la struttura e le regole fondamentali poste alla base della creazione dei primi villaggi turistici della fortunata catena, erano ispirate a questo semplice assunto: “migliorare la qualità della vita” nello specifico, quando si era in vacanza e grazie alla vacanza stessa. Gérard era nato in Belgio, precisamente a Anversa, nel 1912 in una famiglia di incisori di diamanti, ma soprattutto di grandi sportivi. Il padre Maurice e lo zio Gérard nazionali belgi della squadra di pallanuoto, salirono il podio olimpico per due edizioni consecutive classificandosi al secondo posto nel 1920, proprio nell’edizione dei giochi disputata a Anversa, e nel 1924 a Parigi. Il giovane Gèrard non fu da meno facendo parte della nazionale che alle olimpiadi di Berlino del 1936 vinse la medaglia di bronzo nella specialità. Inizialmente non i interessava di politica assorbito com’era dagli studi e dagli allenamenti sportivi. Però quando, durante il secondo conflitto mondiale, fu necessario decidere da che parte stare, scelse quella giusta, militando nelle formazioni partigiane francesi. Passato il turbine della guerra continuava a praticare sport e privilegiava la vita en plain air.

A 37 anni, nel 1949, compie un viaggio in Corsica ospite del villaggio di tende del Club olimpico. L’estate successiva deposita il brevetto della sua idea rivoluzionaria, acquista 100 tende dall’azienda francese André Trigano, il cui proprietario Gilbert diventerà suo socio nell’avventura del Club, e con un gruppo di amici come istruttori sportivi e animatori apre uno spazio riservato ai soci sulla spiaggia di Almudia a Maiorca, nelle isole Baleari, con l’dea di offrire una vacanza per “sviluppare il gusto della vita all’aria aperta e la pratica dell’educazione fisica e degli sport”. Il primo giorno accorrono 300 persone, durante l’estate le iscrizioni raggiungono le 2.300 unità, oltre 10.000 possibili clienti vengono rifiutati perché gli impianti e l’area a disposizione risultato sature per l’intero periodo estivo. Il successo è, come si può vedere, fulmineo. La possibilità di vivere un periodo di vacanza in piena libertà e a stretto contatto con la natura, si rivelano elementi fondamentali di eccellenza.

Nel 1955 si apre un Club a Thaiti, con una formula particolare e fortemente innovativa. Si richiede al cliente la disponibilità di quattro mesi: uno per il viaggio d’andata via mare, due di soggiorno nei bungalow dell’isola e un quarto per il rientro. L’importo può essere pagato in diciotto rate. Un nuovo en plein.
L’anno successivo aprono Club sulla neve. Il pacchetto d’offerta propone, anche questa volta per primo, trasporto, alloggiamento, materiali per sciare e costi degli impianti di risalita compresi nel prezzo. Il 1957 porta ancora una novità ai clienti dei Club che ormai fioriscono in tutto il mondo, la collana – bar.
Le perline che formano la collana corrispondono a valori in denaro diversi a seconda dei colori beige, caffè e cioccolato. Così si può girare nel villaggio comodamente e poter effettuare le consumazioni ai bar e ristoranti senza necessità di portarsi dietro borse o portafogli. Una volta ancora si distingue uno stile in grado di fare la differenza anche con le proposte simili. Aprono strutture in Israele, Marocco, Guadalupa.
Nel 1967 si inaugurano i mini Club Med  per ospitare anche i piccoli della famiglia. Nel frattempo la qualità del soggiorno nei villaggi si è molto evoluta, fornendo agli ospiti servizi di alto livello pur nel mantenimento dello spirito che aveva informato la loro creazione. La fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta, vedono Gérard Blitz abbracciare con decisione la pratica Yoga. Nel 1972 è tra i fondatori della UEY (Unione Europea dello Yoga) e nell’anno successivo ne diventa segretario generale. Scrive libri, prefazioni a pubblicazioni, articoli sull’argomento. Diffonde l’insegnamento di questa pratica, diventando un riferimento per tutti gli adepti.
Termina il suo viaggio terreno il 3 marzo 1990, lasciando agli umani 50 villaggi nei 5 continenti, le due navi da crociera a vela più grandi del mondo e una vasta schiera di praticanti Yoga. Aveva scritto “La via dello Yoga è una via di esperienza.

Il percorso ci conduce dal grossolano al sottile, dal movimento all’immobilità, dalla periferia verso il centro, dal rumore verso il silenzio”.

                                                                                   STELVIO CATENA

 

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