Grandi vini prezzi modici

ATTUALITA’

Chi l’ha detto che un buon vino deve necessariamente costare cifre iperboliche? Dare una risposta a tale quesito è il compito che si è dato Giuseppe Vaccarini, sommelier italiano fra i più conosciuti e apprezzati,  il quale ha selezionato cento etichette di qualità tutte proposte a meno di 10 euro. I diversi produttori, che si rivolgono direttamente al possibile pubblico di acquirenti, si riuniscono ogni anno in una manifestazione dal nome fortemente evocativo, Wine Love, che si propone di affermare sul mercato una nuova tendenza capace di coniugare qualità e prezzo.

Nell’asta annuale del barolo, tenutasi nel settembre 2008 a La Morra in provincia di Cuneo nella cantina settecentesca trasformata nel tempio del pregiato vino piemontese, sono state vendute bottiglie magnum del nobile nettare a 2.050,00 euro l’una, una bottiglia di Sassicaia del 2005 è sul mercato a 800,00 euro, mentre una bottiglia di Brunello di Montalcino può tranquillamente raggiungere i 200,00 euro di costo, tanto per quanto riguarda il prodotto nazionale. Non parliamo poi dei francesi che possono andare dai 1.540,00 dollari (Dom. Romane Conti 1997), ai 980,00 (Chateau Le Pin Pomerol 1999), ai 287,00 (Chateau Lafite Rothschild Pauillac 1996).Di fronte a tali prezzi sembra che la possibilità di bere bene sia riservata ad una ristretta élite di raffinati e, soprattutto, ricchi degustatori. Senza raggiungere le vette citate in precedenza una bottiglia di vino di qualità difficilmente si trova in commercio a meno di 50 – 70 euro che rappresentano, comunque, una cifra ragguardevole per chi desidera accompagnare i propri pasti con prodotti di valore. In loro aiuto giunge una mostra – mercato annuale che si tiene a Milano (Palazzo Affari ai Giureconsulti, via Mercati 2) nel mese di novembre. Quella del 2008 è stata la sesta edizione ed ha raccolto un numero considerevole di visitatori nonostante l’ingresso costasse 10 euro, senza, però, porre limiti agli assaggi dei vini presenti, il più delle volte abbinati ad una serie di prodotti tipici quali formaggi o salumi. Una volta entrati ci si trovava di fronte ad un’ottima organizzazione che, accanto ai produttori, non più di trenta accuratamente selezionati e tutti forniti di un tavolo rotondo dove esporre e far degustare i propri articoli, metteva a disposizione dei visitatori dei sommelier professionisti (chiamati personal winer) in grado di consigliare un percorso mirato secondo i gusti e le preferenze di ogni singolo ospite, fornendo anche notizie per gli abbinamenti con i cibi. La scommessa, portata avanti per primo da Giuseppe Vaccarini miglior sommelier al mondo nel 1978, consiste nell’individuare nella vasta produzione della penisola almeno cento etichette di vini di qualità il cui costo è al di sotto dei 10,0 euro. Del resto una ricerca Eurisko del 2003 aveva fissato a euro 6,40 il limite medio che permetteva, secondo il consumatore indigeno, ad un vino di poter essere considerato di qualità. Per cui una volta individuati i prodotti si è pensato di offrirli al pubblico attraverso una manifestazione che potesse anche mettere direttamente in contatto produttori e consumatori, al fine di restringere al minimo la filiera economica con effetti assai interessanti sul costo finale dei prodotti. Ecco allora esposti in bella vista Falanghina, Nero d’Avola, Cannonau, Vermentino, Negramaro, Pinot Nero, Sangiovese, Morellino, Merlot e così via. In pratica sono rappresentate tutte le regioni dello stivale che possono vantare vitigni di grande prestigio. Visto il successo dell’iniziativa si è deciso di darle un seguito ponendo in commercio una serie di volumi che raccogliessero notizie maggiori e meglio articolate sugli espositori e mettendo in condizioni tutti coloro che non possono recarsi nella capitale lombarda di poter ugualmente usufruire delle informazioni intorno ai vini di qualità più economici. Così è stata realizzata la prima Guida di WineLove dedicata agli Champagne, un percorso nelle terre di Reims effettuato da tre amici che forniscono al lettore notizie, informazioni, ragguagli sulle tecniche di produzione, colloqui approfonditi direttamente con i produttori intorno al prestigioso, e per lo più costoso, prodotto. Un piccolo diario di viaggio puntuale e divertente, che traccia un itinerario inusuale attraverso una delle regioni di eccellenza per il vino, da percorrere da soli o in compagnia. La pubblicazione evidenzia come l’iniziativa nel suo complesso goda di ottima salute e come si avvii a diventare un riferimento costante per tutti coloro che intendono coniugare, per quanto riguarda il settore enologico, qualità e budget.

                                                     

                                                       Stelvio Catena

 

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