Guida alle polizze ed ai rischi (1)

ASSICURARE ALBERGHI, RISTORANTI E BAR

In che modo i pubblici esercizi possono tutelarsi dagli innumerevoli rischi correnti e dipendenti dalla loro gestione? Come proteggere la propria attività e i clienti quando si verifica un danno?
L’interrogativo è sicuramente uno dei più importanti che, chi gestisce un Albergo, un Ristorante oppure un Bar, si pone nel momento in cui decide di intraprendere tale attività.


Spaziohoreca, con questa Rubrica, si pone l’obiettivo di illustrare, agli attuali e potenziali futuri gestori di pubblici esercizi in Italia, i prodotti assicurativi che le compagnie operanti nel nostro Paese  propongono e i rischi che quindi risultano coperti.
Dal rapporto dell’ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) sulle attività dell’anno 2006 emerge che le aziende assicurative autorizzate ad esercitare in Italia nel ramo Danni sono in totale 96 (di cui 77 operanti nel solo ramo Danni e 19 nel Multiramo).
Si registra, inoltre, nel corso dell’anno 2006 un incremento delle compagnie straniere che operano sul mercato italiano, fattore che ha contribuito non poco alla nascita di nuovi prodotti assicurativi.


Il mercato assicurativo si caratterizza oggi per una maggiore personalizzazione e flessibilità dell’offerta.
Di conseguenza in un settore in continua evoluzione come quello dei Pubblici Esercizi, si fanno largo tra i prodotti assicurativi, le polizze “multirischio” che hanno come principale finalità quella di prevedere in un unico contratto la copertura di tutti i rischi derivanti dalla gestione di un Albergo, Ristorante o Bar.


Nel
corso di questa prima puntata ci limitiamo ad elencare i rami assicurativi (previsti dal
Decreto legislativo 17 MARZO 1995, n. 175. – Attuazione della direttiva 92/49/CEE in materia di assicurazione diretta diversa dall’assicurazione sulla vita)  che includono la maggior parte dei rischi coperti dalle polizze di cui tratteremo nelle prossime puntate e  a chiarire alcuni termini che spesso troviamo nei contratti assicurativi.

 

TABELLA 1. RAMI MINISTERIALI E RISCHI COPERTI

RAMO

DEFINIZIONE

RISCHI COPERTI

8. Incendio ed elementi naturali

Ogni danno subito dai beni causato da: incendio; esplosione; tempesta; elementi naturali diversi dalla tempesta; energia nucleare; cedimento del terreno.

  • Incendi

  • Esplosioni

  • Fulmini

  • Fenomeni elettrici

  • Eventi atmosferici

  • etc…

9. Altri danni ai beni

Ogni danno subito dai beni…causato dalla grandine o dal gelo, nonché da qualsiasi altro evento, quale il furto, diverso da quelli compresi al n. 8.

  • Vandalismo

  • Danni ai beni in genere

  • Acqua condotta

  • Gelo

  • Grandine

  • Rapina

  • Furto

  • Scoppio

  • Estorsione

  • etc….

13. Responsabilità Civile generale

Ogni responsabilità su persone e terzi derivanti dai danni involontariamente arrecati ai dipendenti ed ai clienti, durante lo svolgimento dell’attività.

  • Infiltrazioni d’acqua

  • Danni ai beni in genere

  • Dipendenti

  • Danni a cose

  • Tubazioni

  • etc…

17. Tutela giudiziaria

Tutela Giudiziaria

  • Spese giudiziali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


ALCUNE DEFINIZIONI.

 

ASSICURATO. Il soggetto nel cui interesse è stata stipulata la polizza.

 

ASSICURATORE. Impresa che esercita professionalmente e in forma esclusiva l’attività assicurativa.
L’impresa di assicurazione, grazie all’esercizio dell’attività su basi tecniche e al numero elevato di rischi assunti, è in grado di determinare con esattezza la probabilità del verificarsi di rischi determinati, ripartendone le conseguenze negative tra una pluralità di soggetti esposti al medesimo tipo di rischio.
L’Assicuratore incassa anticipatamente i premi dai clienti, li investe sui mercati finanziari ed immobiliari e trae dai premi e dai proventi degli investimenti le risorse per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati. Può esercitare la propria attività nella forma di società per azioni, di mutua assicuratrice o di società cooperativa a responsabilità limitata. Le imprese di assicurazione sono autorizzate dall’ISVAP e sottoposte alla sua vigilanza.

 

ASSICURAZIONE. Operazione con cui l’assicurato trasferisce all’assicuratore un rischio al quale egli è esposto.
La funzione che svolge l’assicurazione è l’eliminazione di una situazione di incertezza che grava su chi è sottoposto ad un rischio determinato.
L’eliminazione dell’incertezza si attua grazie al fatto che l’assicuratore, assumendo un numero elevato di rischi del medesimo tipo, è in grado di calcolare la probabilità del verificarsi del rischio e di ripartirne le conseguenze su una pluralità di soggetti ad esso egualmente esposti.

 

DANNO. Pregiudizio subito dall’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato) in conseguenza di un sinistro.
Il danno può essere di natura patrimoniale, se incide sul patrimonio o sulla salute (danno biologico), oppure di natura non patrimoniale (danno morale).

 

FRANCHIGIA. La parte di indennizzo o risarcimento, espressa in cifra fissa, che rimane a carico dell’Assicurato. Si dice:

 

  • “assoluta” quando il suo ammontare rimane in ogni caso a carico dell’assicurato, qualunque sia l’entità del danno che egli ha subito.

  • “relativa” quando l’applicazione o meno della franchigia dipende dall’entità del danno, nel senso che se il danno è inferiore o uguale all’ammontare della franchigia l’assicuratore non corrisponde l’indennizzo, ma se il danno è superiore l’assicuratore lo indennizza senza tener conto della franchigia.

 

MASSIMALE. Somma massima liquidabile dall’assicuratore a titolo di risarcimento del danno nelle assicurazioni del patrimonio o di spese. Il massimale si applica, in particolare, nelle assicurazioni della responsabilità civile in quanto per esse, non essendo di regola possibile riferire il danno ad un bene determinato, non esiste un valore assicurabile.

 

PREMIO. Il premio rappresenta il prezzo che il contraente paga per acquistare la garanzia offerta dall’assicuratore. Il pagamento del premio costituisce, di regola, condizione di efficacia della garanzia. I premi possono essere: unici, periodici, unici ricorrenti.
Il premio può essere rateizzato (o frazionato). Il premio versato dal contraente si compone di diversi elementi : il premio puro, i caricamenti, le imposte . Sommando i primi due elementi si ottiene il premio di tariffa, mentre se si aggiungono anche le imposte si ottiene il premio lordo.

 

RISCHIO. Probabilità che si verifichi un evento futuro e incerto in grado di provocare conseguenze dannose (nelle assicurazioni contro i danni) o attinente alla vita umana (nelle assicurazioni sulla vita).
Il rischio è l’elemento fondamentale del contratto di assicurazione: è al suo verificarsi che si ricollega l’impegno dell’assicuratore di corrispondere la propria prestazione.

 

SINISTRO. Il verificarsi del rischio per il quale è prestata la garanzia (ad esempio, in una polizza contro gli incendi, il sinistro è rappresentato dall’incendio che colpisce la cosa assicurata).

 

                                                                                           Fonte Interna

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