I re di Hollywood

SUCCESSE…AL RISTORANTE

È il titolo di una celebre fotografia che ritrae quattro grandi attori del secolo passato, Clark Gable, Van Heflin, Gary Cooper e James Stewart, al bancone del bar del ristorante Romanoff’s di Beverly Hills, uno dei quartieri più famosi  e frequentati dalle star cinematografiche di Los Angeles,durante i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno. Era il 31 dicembre 1957 e i quattro ridevano di gusto…

 

Il 1957 era stato un anno tutto sommato poco turbolento. A Roma si era firmato il primo trattato di cooperazione fra paesi europei (appunto Il trattato di Roma a cui aderirono 6 paesi del vecchio continente), le truppe francesi avevano invaso l’Algeria per tentare di sedare con la forza la rivolta autonomista, il Ghana, primo stato dell’Africa Occidentale, si era reso indipendente, l’URSS aveva lanciato la prima navicella, senza nessuno a bordo, nello spazio, riapriva il canale di Suez e a Little Rock, cittadina dell’Arkansas, i militari statunitensi erano dovuti intervenire per far accettare da una scuola pubblica nove bambini di colore. Dal punto di vista cinematografico deve essere considerato un anno rimarchevole. Infatti avevano visto la luce alcuni film importanti nella storia del cinema a cominciare da Il posto delle fragole del maestro svedese  Ingmar Bergman, poi Orizzonti di gloria di un giovane inglese che si farà strada Stanley Kubrick, Il ponte sul fiume Kwai grazie al quale nell’anno successivo il regista David Lean vincerà il suo primo Oscar e La parola ai giurati di un ispirato Sidney Lumet. Per chiudere un altro anno positivo i grandi di Hollywood si erano dati convegno al Romanoff’s Restaurant a Beverly Hills. Il locale prende il nome da Michael Romanoff, lituano emigrato negli Stati Uniti che vantava inesistenti discendenze nobiliari russe, avventuriero e giramondo. Grazie alla sua intraprendenza riuscì a frequentare il mondo del cinema qualificandosi come consulente per i set che prevedevano ambientazioni europee. Finché non aprì un ristorante che ben presto divenne fra i più frequentati dalle star hollywoodiane in virtù della qualità del cibo e dell’impeccabile professionalità del servizio. La sera di quella fine d’anno 1957, con molta probabilità, il menu comprendeva caviale, di sicura provenienza russa, salmone, galantina di pollo, anatra, tacchino con castagne. Al termine una girandola di dolci di vario tipo. Il tutto annaffiato con champagne francese. Proprio una coppa del delicato e frizzante vino tiene in mano Gary Cooper, unico fra i fotografati ad avere ancora sete, nella storica immagine scattata quella sera da Slim Aarons, che nella lunga carriera diverrà uno dei fotografi preferiti dallo star system, in cui vengono colti attorno al bancone del bar del ristorante alcuni dei personaggi maschili più importanti nella storia della settima arte. Infatti insieme a Cooper sorridevano divertiti Clark Gable, Van Heflin e James Stewart. Con indosso impeccabili frac, anche in questo l’indimenticabile interprete di Robert Jordan in Per chi suona la campana vantava una peculiarità: era il solo ad avere una candida gardenia all’occhiello della giacca, erano raccolti in quello scatto ben sette Oscar, quattro da attore protagonista uno da attore non protagonista e due alla carriera, e veri e propri miti del mondo in celluloide. Potevano essere, nell’occasione, tutti e quattro abbastanza soddisfatti dell’anno appena trascorso. Heflin, in compagnia di Glenn Ford, aveva riscosso un lusinghiero successo grazie all’interpretazione del contadino costretto a sostituirsi allo sceriffo per portare in prigione il bandito (Ford) in Quel treno per Yuma del regista Delmer Davies, mentre Gable era stato impegnato ne La banda degli angeli di Raoul Walsh, Cooper in Arianna per la regia di Billy Wilder accanto alla sempre affascinante Audrey Hepburn e Stewart in ben due produzioni L’aquila solitaria, sempre di Wilder, e Passaggio di notte per la regia di James Neilson. Due di loro erano nati nel 1901 (Cooper e Gable) e gli altri due nel 1908. Per i primi non ci sarebbero stati molti altri fine d’anno da festeggiare, Gable si spense nel 1960 e Cooper nell’anno successivo, mentre Stewart raggiunse la soglia dei 90 anni. È, però, bello vederli tutti e quattro sorridenti in un momento di sincera allegria. Il Romanoff’s Restaurant stesso non ebbe lunga vita e chiuse i battenti nel 1960.

 

 

                                                                          Stelvio Catena

 

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