I turisti del vino

DAL MONDO HORECA

È possibile trovare alloggio in diverse aziende agricole che propongono pacchetti specifici per il periodo della vendemmia in cui il cliente, oltre a godere dello splendido paesaggio rurale autunnale, può attivarsi nella raccolta delle uve, assaggiare i mosti ancora in via di maturazione, passare momenti di serenità e allegria in compagnia dei contadini, degustare i prodotti alimentari tipici locali pasteggiando con vini d’annata. Un’alternativa “produttiva” al week end tradizionale che sta riscuotendo un successo notevole.

 

Nei miei ricordi di giovane studente, emerge con simpatia un anno in cui insieme ad altri amici ci recammo presso una cantina per lavorare, in verità dietro esiguo compenso,  alla raccolta delle uve. Il tempo mite di un autunno dolce rese il compito particolarmente gradevole e trascorsero veloci, giorni di serena allegria. Il momento della merenda mattutina era atteso con impazienza perché ci dava l’opportunità di assaggiare il mosto appena fatto accompagnato da un robusto panino alla mortadella, col pane di giornata ancora croccante. Sensazioni che oggi appaiono assai lontane, ma che mantengono inalterato il fascino delle buone cose di una volta. Proprio a questa sensazione si sono appellati una serie di produttori vinicoli nel mettere a disposizione dei volenterosi “enoturisti”  pacchetti specifici che permettono di partecipare ai lavori di vendemmia e, al contempo, gustare i sapori e gli odori della campagna autunnale italiana. Diverse sono le opportunità offerte. Si va dalla raccolta in notturna in pieno agosto nella tenuta di Donnafugata nei pressi di Palermo, con esattezza a Contessa Entellina comune di meno di duemila abitanti al confine con le provincie di Trapani e di Agrigento, appuntamento che da ormai dieci anni raccoglie gli amanti delle uve chardonnay le uniche a giungere a maturazione così presto, alla “Vendemmia in Langa” che si svolge nella seconda metà di settembre e vede coinvolte le terre piemontesi del Barolo. Alcune aziende agricole dei comuni di Dogliari, Novello, Roddino e Serralunga d’Alba per 98 euro a persona offrono 1 pernottamento e una 1 cena oltre alla possibilità di lavorare gomito a gomito con i vignaioli e, tutti insieme, effettuare ricche degustazioni in cantina a base dei pregiati vini di Langa. L’area toscana di Montalcino, in provincia di Siena nota in tutto il mondo per l’inarrivabile Brunello, propone “week end in vigna” che prevedono la partecipazione alla vendemmia e alla svinatura (il processo appena successivo alla raccolta in cui avviene la separazione del mosto dalle vinacce), l’assaggio del mosto, la degustazione guidata di cinque annate di Brunello di Montalcino ancora in botte e, infine, il trekking meditativo tra i filari di Sangiovese e opere d’arte contemporanea. Il tutto a 318 euro a persona per due notti a pensione completa. Le aziende laziali aderenti al Movimento Turismo del Vino aprono le cantine per rendere partecipi gli appassionati del processo di lavorazione delle uve che porta al confezionamento del prodotto finito, illustrando i diversi momenti che culminano nella realizzazione della bottiglia. Durante la visita verranno messi a disposizione dei clienti una serie di prodotti alimentari tipici regionali (salumi, formaggi , pane, porchetta, olio extravergine di oliva, dolci, miele, marmellate) capaci di rendere ancora più gustose le degustazioni dei vini locali. Da tempo in Friuli Venezia Giulia sono disponibili week end che si prefiggono di fornire un quadro complessivo delle attività dedicate dalla regione ai vini autoctoni. Per poco più di 200 euro a persona si dorme in camera doppia con bagno in una delle Cantine del Buon Dormire in mezzo ai vigneti, si cena due volte, si visitano cantine con degustazioni di vini e prodotti tipici locali. Il punto di arrivo per tutti gli amanti di questo tipo di evasione resta, però, il camping fra i vigneti Le Poteau , a Gers nel sud – ovest della Francia, dove si può contribuire alla raccolta delle pregiate uve Sauvignon, Gros Manseng e Petit Manseng. Degustazioni e vita all’aria aperta nella campagna transalpina. E per finire un bel brindisi: cin, cin.

 

 

 

                                                                           Stelvio Catena

 

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